Gli Aristogatti e il loro nuovo look del 16 aprile


Gli Aristogatti - Edizione Speciale (disponibile dal 16 aprile)

 

Alla Disney è perfettamente normale che alcuni titoli vengano riproposti all’infinito e che altri siano invece centellinati con il contagocce. Certo, non si può dire che Gli Aristogatti sia stato editato tanto quanto Alice nel Paese delle Meraviglie, ma certo avremmo fatto tutti tranquillamente a meno di un altro DVD del film dei mitici gatti quando aspettiamo ormai da anni di vedere Musica Maestro! che per la vendita non è stato mai distribuito neanche in VHS. La ragione c’è e risiede nella più o meno popolarità di cui gode un film (regola a cui Musica Maestro! fa eccezione: la sua assenza dal mercato home video deriva da questioni di censura) e Gli Aristogatti è un titolo che fa pochissima gola agli americani. In Italia ha sempre avuto un grandissimo successo soprattutto grazie allo straordinario doppiaggio che indiscutibilmente lo migliora, ma il calendario delle uscite è stabilito oltreoceano e quindi il nostro livello di gradimento ha ben poca importanza. È vero che fin quando le nuove edizioni portano dei miglioramenti non possono che essere ben accolte. Il vero punto è: ma ci sono miglioramenti? E sono significativi? Impossibile rispondere con un semplice “sì” o “no”. Questa nuova edizione di uno dei migliori classici di casa Disney ha fra i suoi punti forti un nuovo restauro video favoloso che, strano a dirsi, non altera in nessun modo l’atmosfera originale del film, ma sostanzialmente si limita ad eliminare quell’effetto sbiadito da videocassetta che avevamo nel precedente DVD e dà più tono a tutti i cromatismi per la gioia delle pupille. Personalmente ero scettico nei confronti di questa ripulitura guardando le immagini disponibili in Rete, ma mi sono dovuto ricredere con gioia. Rispetto al DVD andato fuori catalogo nel gennaio 2008, gli extra sono ora più sostanziosi, e se da un lato includono del nuovo materiale per l’infanzia che può non dirci granché (giochi interattivi e canta con noi), dall’altra parte ci regalano: una canzone eliminata dal titolo She never felt alone, eseguita e debitamente contestualizzata dal compositore Richard Sherman, autore insieme a suo fratello della maggior parte delle canzoni del film; un estratto di uno show televisivo dal titolo La grande famiglia dei gatti, interessantissimo documentario di una dozzina di minuti interamente animato che descrive la storia del felino più amato dall’uomo dal tempo degli Egizi fino ad oggi (una vera delizia per i patiti Disney); e dulcis in fundo, in esclusiva per l’Italia il jazzista italiano Mario Biondi reinterpreta, insieme al gruppo The High Five Quintet, le versioni inglesi di Ev’rybody Wants To Be A Cat e Thomas O’Malley con un suo interessante intervento finale che funge da piccolo making-of. Gli altri contenuti speciali degni di nota già presenti nel primo DVD rimangono anche qui, vale a dire le gallerie d’arte (68 immagini) e l’intervista ai fratelli Sherman. Rimanendo ancora sulle qualità positive della nuova uscita, bisogna assolutamente menzionare la presenza di un audio (inglese e italiano) perfetto da tutti i punti di vista, e il fatto che non solleciti praticamente mai le casse posteriori non costituisce in alcun modo un demerito.

Tutto a posto, dunque? Neanche per idea. Oltre al fatto che i bonus sono stati sì incrementati ma tutti noi ne avremmo comunque preferiti di più fino a riempire anche un altro disco come ci era stato promesso, ci sono anche diversi altri appunti da fare: esploriamoli dal meno grave al più doloroso. Innanzitutto, La grande famiglia dei gatti è solo sottotitolato in italiano e non doppiato. Non sono sicuro al 100% che questa puntata del programma TV sia stata doppiata all’epoca come accadde per altre, ma è molto probabile. E non sarebbe certo la prima volta che per i suoi extra la Buena Vista preferisce far tradurre tutto daccapo affidandosi a dei traduttori a buon mercato piuttosto che cercare di recuperare il doppiaggio originale. È successo anche con Water Birds nelle Avventure di Bianca e Bernie la cui versione di Roberto De Leonardis esiste e avrebbero potuto usarla senza problemi. Secondo: l’audio italiano dei titoli di testa del film è identico a quello della versione americana. Questo errore risale all’ultima riedizione cinematografica italiana che di conseguenza penalizzò tutte le uscite home video che seguirono: originariamente i titoli di testa italiani erano cantati interamente in francese. Ai puristi può dare un certo fastidio. Ed arriviamo al difetto imperdonabile: il formato widescreen di questa edizione non è originale, l’aspect ratio autentico è 1,37:1. La maggior parte dei film Disney degli anni ’60 e ’70 venivano fotografati in 4:3, ma si lasciava alle sale cinematografiche la possibilità di mostrare il film in 16:9, suggerimento che ad ogni modo non tutti i cinema accoglievano. Su questo punto le opinioni degli appassionati si dividono, ma trovo assurdo che si possa apprezzare l’eliminazione del 25% dei disegni e delle animazioni a cui duramente lavorò un grandissimo staff. Come potete osservare dalle immagini, ai lati vi sono effettivamente dei piccoli dettagli che prima perdevamo, ma il taglio dei bordi superiore e inferiore è inaccettabile, particolarmente in questo fotogramma che diventa a dir poco inguardabile, e fra i due mali preferivo di gran lunga perdere quel paio di millimetri ai lati piuttosto che mozzare Madame così malamente. Ma come ha fatto notare qualcuno, è probabile che questa mania del 16:9 a tutti i costi che ha colpito (anche se in modi diversi) altri film quali Il Libro della Giungla, Robin Hood, i film di Hayley Mills, Pomi d’Ottone e Manici di Scopa ed altri sia solo un espediente per distribuire in futuro un’ennesima edizione definitiva con entrambi i rapporti cinematografici.

 

DVD in 4x3 

 

DVD in 16x9 (povera Madame!)

 

Conclusione: per uno dei film Disney più amati dall’acuto pubblico italiano ci si aspettava di più, soprattutto se si pensa che inizialmente questo nuovo DVD avrebbe dovuto essere un’edizione a due dischi! I perfezionamenti rispetto alla versione passata ci sono, ma il taglio ai fotogrammi è abominevole e causa a tratti degli attacchi di claustrofobia che ci fanno maledire sempre più chi ha inventato i televisori 16:9. L’acquisto è raccomandabile a meno che il costo non superi i 15 euro (aspettate dunque un po’ di tempo), ma soprattutto… se doveste trovare il vecchio DVD a buon prezzo, non lasciatevelo scappare per nessuna ragione!

 

Formato video: 1.77:1 anamorfico (aspect ration non originale)

Formato audio: Dolby Digital 5.1: Inglese Italiano Ceco; Dolby Surround 2.0: Ungherese

Sottotitoli: Inglese Inglese per non udenti Italiano Ceco Ungherese Slovacco Croato Sloveno

 

Sources: www.disneyvideo.altervista.org, www.dvd-store.it



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