Biancaneve e i sette nani: un autentico sogno!


film 9
video 8-
audio 7,5
extra 9+

generale 8,5

La pellicola in questione è sicuramente nella top ten di visioni e preferenze di ogni appassionato che si rispetti. Biancaneve e i sette nani non è solo un film incredibilmente vecchio, ma come tutti sapete è anche il primo importante lungometraggio d’animazione della storia e pensare a questo c’è da stupirsi ogni volta che lo si guarda: è assurdo che all’epoca si sia saputa realizzare una pellicola tanto meravigliosa senza basarsi su nessun precedente storico mentre oggi, a distanza di 70 anni, l’animazione ha avuto modo di svilupparsi notevolmente ma i film realizzati con questa tecnica sono quattro volte più scadenti. La storia scorre sorprendentemente fluida, a parte forse un solo momento in cui la trama si blocca troppo e si vorrebbe che la storia procedesse un po’ più spedita: il rientro a casa dei nani fino a quando essi scoprono che nei loro letti non c’è un mostro bensì la dolce principessina. Tuttavia anche questa sequenza contiene dei bei momenti d’ilarità che fanno sì che neanche la scena in questione sia proprio da buttar via… certo, se ci fosse stata anche la sequenza della zuppa (visionabile nel secondo disco) sarebbe stato davvero troppo, ma Walt aveva un intuito particolare nel comprendere cosa fosse buono e cosa non lo fosse per i suoi film. Da antologia le scene iniziali fino alla fuga attraverso il bosco di Biancaneve e uno dei momenti clou è indubbiamente quello in cui la protagonista corre spaventata nella foresta e la sua immaginazione trasforma tutto quel che vede in mostri terrificanti. In particolare c’è sempre da emozionarsi quando, correndo, le si sposta il vestito tutto da una parte e le foglie le volano rapidamente accanto: pura poesia! Poesia un po’ meno affascinante nella versione in DVD dove proprio questa scena della fuga attraverso il bosco, insieme alle altre notturne, è stata purtroppo schiarita.
In generale il restauro video del DVD è buono e c’è chi dice che rispetti le tonalità pastello della prima proiezione cinematografica, ma, comparati con le immagini della vecchissima VHS Eclecta in Technicolor®, i cromatismi appaiono un po’ troppo freddi e moderni. Oltretutto nella sezione del secondo disco dedicata al restauro, viene chiaramente mostrato che alla pellicola è stata tolta molta luce rendendola così più opaca di come la conoscevano in molti. Punto a netto svantaggio per questa realizzazione in DVD è la mancanza di alcune scene riadattate per l’Italia all’epoca della prima visione (le scritte sul libro inziale, quelle sul libro della regina e le coste di tali libri) che portano il voto per il video un po’ in giù. L’esclusione di queste scene è dovuta alla dissonanza con le parole pronunciate dal narratore e dalla strega nel sublime ridoppiaggio del ’72, poiché ovviamente le scritte italiane originali si rifacevano al primo doppiaggio del 1938 caratterizzato da un adattamento alquanto peculiare che Roberto De Leonardis nel suo rifacimento degli anni ‘70 non poteva assolutamente conservare!
A proposito dell’audio italiano, esso ha purtroppo un brutto buco nella scena che segue il bacio di Biancaneve a Brontolo: dopo essere caduto nel laghetto, Biancaneve lo salutava, ma con il DVD non lo si sente più (in inglese però c’è, è chiaro). Tutti i possessori della VHS Eclecta avranno notato, inoltre, l’assenza di una battuta di Biancaneve che in realtà era stata arbitrariamente aggiunta proprio per quella videocassetta (o comunque per la riedizione cinematografica da cui era tratta). Questa frase era “Oh Mammolo, santo cielo!” pronunciata mentre Snow White sbatte uno straccio fuori dalla finestra durante Provate a fischiettar. Che sia stata aggiunta in modo posticcio è evidente se si pensa che durante quella canzone Biancaneve non ha ancora letto i nomi dei nani sui lettini, dunque non può inventarsi l’esistenza di Mammolo! Sempre per quanto riguarda l’audio, deludente è l’assenza della traccia audio inglese monofonica (presente nel DVD americano), della monofonica del ridoppiaggio del ‘72 nonché del doppiaggio italiano originale del 1938 che sarebbe stato molto interessante e che avrebbe reso quest’edizione davvero di lusso. Il fastidio che dà il non poter ascoltare il ridoppiaggio nella versione monofonica deriva dal fatto che la digitalizzazione in 5.1 lo ha distrutto rendendolo piatto nelle modulazioni. Ma ormai siamo abituati ad accontentarci da questo punto di vista…
Sugli extra è molto doloroso sottolineare che il making-of del primo disco è stato ridotto ed è inoltre stata eliminata la Silly Symphony dal titolo La dea della primavera che servì allo sviluppo del personaggio di Biancaneve. Ma il secondo disco porta quest’edizione speciale davvero al livello dei Treasures e molto oltre: c’è praticamente tutto il materiale su Biancaneve dal ‘37 a oggi, vi è perfino la storia originale dei fratelli Grimm del 1812 e tutte le avventure cinematografiche di Biancaneve a cominciare dal 1903 con il muto di Lubin. E poi una miriade di trailer, speciali, scene eliminate, concept art, insomma un lavoro coi fiocchi che qualche volta fa venire il dubbio che questo doppio DVD sia stato davvero messo in commercio dalla Buena Vista. Il pezzo forte sono sicuramente le gallerie, ricchissime di disegni e personaggi preliminari che costituiscono un’incredibile ricchezza per ogni collezionista. È dunque la migliore deluxe mai distribuita per un classico Disney in assoluto arricchita, inoltre, da quel capolavoro di design che è il digipack creato esclusivamente per l’Italia (questo titolo fu distribuito in America in una semplice ma comunque bella amaray). Ecco dunque gli innumerevoli motivi per cui tutti dovrebbero acquistarla nonostante il prezzo decisamente proibitivo: si tratta veramente di un’esperienza unica!



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