This entry was posted on Venerdì, 13/Giugno/2008 at 13:24 and is filed under DVD. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.


Cenerentola, capolavoro a due dischi

Film: 9,5
Un capolavoro come ne sono stati prodotti pochissimi! In Cenerentola tutto è perfetto, a cominciare dai disegni senza l’ombra d’imperfezioni. L’accompagnamento musicale è travolgente e sempre azzeccatissimo, quando Cenerentola scende le scale in fretta per correre alla gabbia in cui è rinchiuso il povero Gas Gas… ah, musica innegabilmente sublime! Le canzoni sono pura meraviglia, segnatamente I sogni son desideri ma ancora di più di Canta usignol, che è un segmento da vero sogno e davanti a cui si è capaci di rimanere incantati sempre come la prima volta. Walt era un genio, non c’è che dire, solo lui poteva immaginare e mettere in pratica una scena tanto meravigliosa e complessa come quella delle bolle di sapone in un film a cartoni animati del 1950. È una sequenza stupenda che mostra come al tempo i cartoni non fossero destinati ai bambini, i quali cose del genere non sanno apprezzarle per ovvie ragioni. Tutto quel che segue al ballo col principe è a dir poco elettrizzante, i colpi di scena a cui non penseresti mai, quel finale hitchcockiano con i topi che devono portare la chiave a Cenerentola che tiene così tanto sulle spine ed è realizzato con una sapienza e un acume notevoli. Punto fortissimo della storia è che termina in modo differente da quella originale: solo nella versione Disney, Mme Tremaine si dimostra talmente perfida da far inciampare l’araldo in modo da rompere la scarpetta, ma Cenerentola con tutta la calma che la contraddistingue prende l’altra scarpetta pronunciando indimenticabili parole seguite da quella musica che ti riempie il cuore dopo tutta la tensione accumulata nelle scene precedenti. E tornando indietro: come si può non apprezzare quei bellissimi giochi d’ombre quando la protagonista scende le scale per andare a vedere chi c’è nella trappola, quando si avvicina per la prima volta alla stanza di Lady Tremaine per chiamare Lucifero e quando le ombre si proiettano sul suo corpo con una perfezione che ha dell’incredibile (cioè nella scena in cui si avvicina al letto della sua matrigna)? Sembra di star guardando un live action e invece non è che un film interamente disegnato a mano (anche se con dei riferimenti dal vivo) con una perfezione davanti a cui c’è da rimanere sempre a bocca aperta. Forse è vero che alcuni momenti con i topi sono un po’ troppo lunghi ed esulano troppo dalla vera trama del film, ma in fondo non raggiungono mai livelli in cui non se ne può più. Certo ci sarebbe piaciuto vedere Cenerentola più spesso sullo schermo, mentre a volte sembra sia quasi un personaggio secondario. E il mezzo voto in meno va dunque solo alla poca presenza della protagonista a cui è intitolata la pellicola. Ad ogni modo, sei stato un grande Walt e con questo film l’hai dimostrato.
Video: 7
Il video è stato eccellentemente restaurato e finalmente rimanendo molto fedeli alle tinte originali, il che è d’estrema importanza ma sembra venga dimenticato con quasi tutte le deluxe e anche con qualche edizione standard. Non mancano certo le scene dai colori sparatissimi e che alterano l’aspetto originale del film: l’esempio più eclatante sono i capelli e soprattutto il vestito di Cenerentola appena scesa dalla carrozza a palazzo che non hanno niente a che vedere con le raffinate tonalità che vedevamo in videocassetta. Ma molti particolari passavano inosservati in VHS, come gli occhi così azzurri della protagonista, i motivi che riempiono le pareti della stanza di Mme Tremaine, il candelabro dalle fiammelle blu ai piedi della scala del palazzo reale (impossibile notarle su nastro!). Il restauro della seconda edizione in videocassetta aveva un po’ deluso per la differenza di colore troppo forte nel pelo di Lucifero, per alcuni motivi sulle pareti che erano stati troppo accentuati e per altri particolari. Con questo nuovo restauro si sono persi entrambi i tipi di problema: Lucifero continua ad avere il corpo più chiaro della testa, ma fortunatamente la cosa è meno lampante. Come spesso accade nei riversamenti su digitale, i rossi appaiono valorizzati (nei pantaloni del Principe Azzurro, ad esempio). Grossi punti a sfavore del video sono la mancanza delle scritte in italiano, quella del logo RKO iniziale sostituito con il classico castello bianco su sfondo blu e il collo di Cenerentola che guarda Gas Gas attraverso la gabbia che è stato colorato fin dalla riedizione del ‘98 (mentre originariamente, per errore, lo si era lasciato senza colore). Per fortuna lo sbaglio del XII ripetuto due volte (al posto dell’XI) in un’inquadratura dell’orologio del castello è stato conservato e questo non può che rappresentare un gran vantaggio per qualsiasi persona che tenga veramente ad avere il film così come fu proiettato la prima volta.
Audio: 6–
Le musiche e gli effetti sonori sono grandissimi, tutti ovviamente presi a prestito dal magnifico restauro della pista inglese che è davvero ottimo anche se offerto solo in un artefatto DD5.1. Ma nelle parti dialogate non solo la nostra pista non è stata minimamente ripulita, ma come al solito alcuni pezzetti di doppiaggio italiano qua e là sono saltati. Il guaio è che con Cenerentola questi errori da rimasterizzazione sono tantissimi e superano in numero qualsiasi altro titolo che ha lo stesso tipo di sviste. Il Dolby Digital è poi assai insoddisfacente nella nostra lingua dato che i dialoghi rimangono sempre fermi sulla cassa centrale senza che si spostino mai per accompagnare i personaggi. Il voto all’audio sarebbe stato un semplice 6 se non avessimo avuto anche la doppio disco con gli stessi identici problemi: la deluxe è stata venduta alcuni mesi dopo rispetto all’edizione a disco singolo e nel rimaneggiamento generale di tutti i contenuti speciali sarebbe stato intelligente e doveroso inserire il doppiaggio del ‘67 nella sua interezza. Ovviamente nessuno pretendeva che la trasformazione in 5.1 fosse elaborata tutta daccapo, ma ci sarebbe bastata una traccia monofonica tratta da una vecchia videocassetta. Poter ascoltare anche la monofonica inglese (presente nel DVD USA) e il doppiaggio italiano originale del 1950 (almeno la parte sopravvissuta pari ad un’ora circa) sarebbe stato il non plus ultra, ma qui sconfiniamo nella fantascienza.
Consigliatissimo è l’ascolto dell’audio inglese, divertentissimo nelle scene con i topi (da morire letteralmente dalle risate quando Gas Gas, all’arrivo di Monocolao, dice “Duke-duke, zuk-zuk, quick-quick”!) e piacevolissimo nello scoprire che molte battute storiche di questo film sono state inventate di sana pianta nel doppiaggio italiano, ma per una volta non c’è da dispiacersene affatto. Tanto per cominciare i famosi piselli che Gas vede nella stanza “sorvegliata” da Lucifero, in inglese sono semplicemente beads (cioè collana), stessa parola che usa Mme Tremaine quando dice che quello che le piace più di tutto nel vestito di Cenerentola è la collana perché gli dà risalto (che str.!); il famoso “Pancia mia fatti capanna” è pronunciato in un momento in cui in originale Gas Gas non dice assolutamente nulla; il nome per intero del topolino grassottello in italiano è Gastone mentre in inglese è Octavio, accorciato in Gus Gus (cosa c’entra? Pare sia un intricatissimo nesso tra i due nomi di una grande personalità della Roma antica, vale a dire Ottavio Augusto… ma che avevano per la testa quando ci hanno pensato?); Gas dice Ruggifero al posto di Lucifero (ma in inglese non c’è niente di tutto ciò) e dice che “pruderà moltissimo” per dire che sarà prudente mentre nella versione per anglofoni si limita a dire di aver capito! E poi c’è l’aver battezzato dei personaggi che in inglese non hanno nome, come Smemorina e Monocolo, due assolute genialate! Grande De Leonardis!
Extra MONODISCO: 5
La parte di making-of sopravvissuta è carina e interessante, così come le canzoni eliminate, ma il resto… Vi avverto, se guarderete le vicissitudini di quella bambina che vuol diventare una principessa vi sembrerà di aver sprecato 17 minuti della vostra esistenza! Per essere un’edizione standard, il making-of è da considerarsi soddisfacente insieme alle gallerie d’immagini, ma il voto si abbassa pensando a quel che non era possibile vedere perché escluso da quella che molti chiamarono a suo tempo “una skif edition”.
Extra DOPPIO DISCO mancanti nella monodisco: 7,5
La mancanza del commento audio, per la prima volta in una Platinum (manca anche nella versione statunitense), è molto triste e la scelta di non inserirlo è davvero molto strana. Sui video musicali contenuti nel primo disco è del tutto inutile soffermarsi: siamo sicuramente tutti d’accordo sul fatto che rubano solo spazio e nient’altro. Le storie delle cenerentole dello sport tutto sommato non è un cattivo bonus anche per chi non ama lo sport, ma cosa c’entra con questo DVD? Anche in questo caso perciò è chiarissimo che i suoi 34 minuti tolgono solo spazio al primo disco che avrebbe potuto essere riempito diversamente (ad esempio con le due tracce monofoniche se non tre succitate!).
Carinissima la scena eliminata The Cinderella Work Song, mentre l’altra è un po’ più noiosetta benché comunque molto interessante (ce ne fossero di contenuti speciali di questo tipo). Anche l’inserto con Perry Como, l’extra sulle demo originali, quello sulle trasmissioni radiofoniche e l’estratto dal The Mickey Mouse Club non sono del tutto esaltanti, ma c’è da dire che sono strettamente attinenti al film e quindi abbiamo tutti grandissimo piacere del fatto che siano stati inseriti.
Per quanto riguarda i giochi, dopo la bambina aspirante principessa ecco l’altra cretinata del Pigiama della Principessa, in cui per altro ancora bisogna capire dov’è questo pigiama di cui si parla.
La parte più bella e interessante risiede sicuramente nel making-of (forse un po’ troppo corto per un capolavoro del genere) e l’extra intitolato The Cinderella That Almost Was (malamente tradotto in italiano fin dal titolo = Com’era Cenerentola! SICK). Adorabili le gallerie fotografiche, che possono essere visualizzate in stile presentazione e quindi senza bisogno di andare avanti di foto in foto col telecomando perché procedono automaticamente: un’idea grandiosa per coloro che detestavano le gallerie proprio per questa ragione.
Non di particolare interesse, per quanto strano possa sembrare, né il tributo ai Nine Old Men né quello a Mary Blair, i cui disegni oltretutto non sono facili da apprezzare nella maggior parte dei casi.
Non mancano poi i trailer cinematografici (interessanti anche se pochini) e aver visto finalmente la Cenerentola del ‘22 è stata un’emozione non da poco, benché gli anni che porta sul groppone si facciano sentire e per i nostri giorni non sia certo il massimo, ma questo è perfettamente normale e dobbiamo solo essere stracontenti d’averla in DVD (con la speranza che prima o poi distribuiscano anche altri corti di questa serie Laugh-O-Gram).
Tirando le somme, un’edizione buona per qualità video, ma alquanto scarsa sul fronte audio; per quanto concerne gli extra ci si aspettava un po’ di più, ma è già un’enorme gioia l’aver avuto la tanto desiderata deluxe dopo aver temuto che il nostro Paese fosse uno dei pochi destinati ad avere una vera edizione da quattro soldi!
One Response to “Cenerentola, capolavoro a due dischi”
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Settembre 18th, 2008 at 00:04
Mi sto leggendo le tue recensioni e sono fatte EGREGIAMENTE!!!!!!!!!!!!