Archive for Dicembre, 2008

12 30th, 2008

I Jonas Brothers si sono esibiti alla Walt Disney World Parade che è andata in onda sulla ABC il giorno di Natale. I fratelli hanno cantato “Joy to the World” e “We Three Kings“. Qui sotto trovate un video della loro performace.

MTV ha rilasciato una lista delle star che hanno caratterizzato il 2008 e ci sono alcune stars Disney. Riguardo i Jonas Brothers ecco quanto dichiarato da MTV:

Nick, Joe and Kevin fanno impazzire le ragazze ogni volta che si muovono. Hanno bruciato le classifiche. Hanno un TV show e alcuni film, incluso il prossimo lavoro in 3-D cinema per il 2009. Quindi, se nel 2008 hanno sfondato, sicuramente li rivedremo scalare classifiche e gradimenti anche nel futuro.

Source: MTV



Disney abbandona Narnia

Author: Leprotto
12 26th, 2008

Sorpresa di Natale per i fan di Narnia: la Walt Disney Pictures si è tirata indietro e ha interrotto l’accordo di co-produzione che aveva con Walden Media nella realizzazione dei film delle Cronache di Narnia.

I diritti cinematografici della serie sono detenuti da Walden, che ha una partnership con gli eredi di C.S.Lewis. La Disney sostiene che “a causa di problemi di budget e logistici” non finanzierà la realizzazione delle Cronache di Narnia: Il Viaggio del Veliero, il terzo episodio della saga che era già in pre-produzione da tempo.

Walden tuttavia non ha interrotto la lavorazione, né ha cancellato i contratti con il regista Michael Apted o con gli attori protagonisti del film: le riprese sono ancora programmate per la primavera del 2009, per una release intorno a maggio 2010. I primi due film di Narnia costarono 180 e 200 milioni, e questo terzo episodio non sarà da meno. L’ipotesi è che la Walden chieda alla 20th Century Fox di entrare in partnership come co-finanziatrice e distributore del kolossal: i due studio lavorano già assieme sotto l’etichetta Fox Walden.

Già da qualche tempo si intuiva che la Disney aveva dei dubbi su quanto la saga rimaneva profittevole: Il Principe Caspian ha incassato 419 milioni in tutto il mondo, e lo studio li ha dovuti dividere con la Walden nonostante avesse investito moltissimo nel budget e soprattutto nel marketing. Va detto che in molti sostengono che i problemi del film derivassero principalmente dalla finestra distributiva: è stato infatti distribuito a maggio, in uno dei periodi più affollati del 2008, e non è stato l’unico kolossal a soffrirne. Probabilmente una release natalizia avrebbe fruttato molto di più - ecco perché la Walden sembra intenzionata a non demordere e continuare a produrre la saga, anche perché il terzo film è ormai già quasi totalmente pre-prodotto (tanto che nel DVD del Principe Caspian sono stati mostrati diversi disegni di produzione).

Pubblicato nel 1952, Il Viaggio del Veliero è il terzo libro della serie ma il quinto cronologicamente. In esso Lucy, Edmund e il loro terribile cugino Eustachio finiscono in una avventura in mare a bordo del magico Veliero dell’Alba, dopo essere stati risucchiati in un dipinto che lo raffigura. A bordo c’è il Principe Caspian, re di Narnia, e i suoi compagni: tutti insieme andranno alla ricerca dei sette Signori di Narnia. Il viaggio li porterà fino ai confini del Mondo…

I riferimenti alla saga di Pirati dei Caraibi sono evidenti, ed è anche per questo che il film ha un certo potenziale di successo che la Walden non vuole farsi sfuggire…

Diretto da Michael Apted, Il Viaggio del Veliero avrà nel cast Ben Barnes (Caspian), Will Poulter (Eustachio Clarence Scrubb), Georgie Henley (Lucy), Skandar Keynes (Edmund), Peter Dinklage (Trumpkin) e Eddie Izzard (la voce di Reepicheep, il topolino). 

Il Viaggio del Veliero esce il 7 maggio 2010.

 

fonte: badtaste.it



Chanticleer And The Fox

Author: Leprotto
12 24th, 2008

In un paesino della campagna francese, vive un gallo che risponde al bel nome di Chanticleer. Fiero della sua andatura, del suo aspetto e, soprattutto, del suo canto, ogni mattina è orgoglioso di annunciare il sole che sta per arrivare. La sua quotidiana prestazione è però di una qualità tale che si crede che l’astro celeste non giungerà in assenza del suo famoso chicchirichì. Un potere tanto grande merita, di conseguenza, un dovuto riconoscimento: Chanticleer ottiene così il consenso unanime per diventare sindaco! Ma ben presto si accorgeranno tutti a loro spese che il successo ha dato alla testa al gallo feticcio il quale non tarda, infatti, ad assumere arie di apprendista dittatore…

Mentre tutto il villaggio è sotto il giogo di Chanticleer, passa nei dintorni la volpe Reynard (dal francese renard, che vuol dire appunto “volpe”), un disonesto birbante matricolato, pigro e parolaio. Fiutando una buona opportunità per lui, decide di approfittare della situazione di malcontento generale e, dopo aver ingannato qualche gallina (di cui alcune finiscono loro malgrado dritte nel suo stomaco), comincia a far campagna per prendere il potere e ottenere il posto di primo cittadino in occasione delle imminenti elezioni municipali. Spregiudicato, Reynard compie ogni genere di scorrettezza per corrompere i votanti: manda perfino un gallo giovane e robusto, Poco Loco, a sedurre l’innamorata di Chanticleer. Nero di rabbia, quest’ultimo lo sfida a duello ma perde sotto i colpi del vile pretendente. Sembrano ormai non esserci più ostacoli alle demoniache ambizioni di Reynard e del suo scagnozzo piumato. Tuttavia essi non potranno festeggiare la loro vittoria molto a lungo: infatti Sergeant, il cane poliziotto custode del pollaio, interviene e manda via gli intriganti senza mezzi termini.

Nonostante ciò, la serenità fatica a tornare nel villaggio. Chanticleer, abbattuto e depresso, resta a letto per tre giorni di seguito e non canta più. Il sole deve accontentarsi di brillare in silenzio, ma gli abitanti stentano a svegliarsi alla mattina. Il gallo viene così invitato a riprendere il suo posto e a tornare in sé, non dimenticando mai più che nessuno è indispensabile e ognuno è utile, nel rispetto reciproco…

Chanticleer And The Fox è sicuramente il progetto di lungometraggio d’animazione Disney che più tempo di tutti è rimasto in programma ma che poi non ha mai visto la luce!

Si basa su due opere francesi della letteratura classica: Chantecler e Le Roman de Renart. La prima è una pièce teatrale di Edmond Rostand scritta nel 1908 e pubblicata il 12 febbraio 1910. Sullo stile di Jean de la Fontaine, è una favola drammatica in quattro atti e in versi ed è una satira del mondo della politica e della letteratura. Tuttavia non riesce a convincere gli spettatori dell’epoca e offre al suo autore, universalmente noto grazie a Cyrano de Bergerac, uno dei suoi più clamorosi insuccessi.

Il secondo è una raccolta di racconti medievali francesi dei secoli XII e XIII che mette in scena degli animali allegoria degli umani. Composto di brevi racconti indipendenti, a volte in prosa ma perlopiù in versi ottonari, è una ritrascrizione in francese di storielle raccontate sotto varie forme dai menestrelli alla gente analfabeta del Medioevo. Registra così non meno di 27 versioni redatte nel tempo da autori differenti. Il protagonista rimane comunque Renart la volpe, affiancato dal lupo Ysengrin e dal re-leone, e di volta in volta da numerosi altri personaggi e animali.

Gli Studi Disney si avvicinano al progetto nel 1937, non lontano dall’uscita di Biancaneve e i sette nani.

Le Roman de Renart entra così in fase di preparazione all’inizio dell’anno. Esso presenta, così come la principessa, il grosso vantaggio di non essere soggetto ai diritti d’autore. Ma la genesi del suo adattamento è più dolorosa: Walt Disney stesso s’interroga sulla troppa sofisticatezza della storia originale, considerata eccessivamente intellettualizzata. Inoltre, se il Renart imbroglione può passare (perché ciò non impedisce di farne alla fine un personaggio simpatico!), d’altra parte è impossibile mantenerlo come omicida (idea assolutamente inconcepibile per un eroe disneyano).

Parallalemente alle ricerche sul Roman de Renart, Walt Disney ha intenzione di acquistare i diritti cinematografici della pièce di Edmond Rostand sin dal finire del 1937. Alcuni suoi artisti si mostrano però assai riluttanti: le critiche sono simili a quelle formulate dal papà di Topolino contro la volpe medievale: il racconto è troppo intellettuale, i personaggi, tutti animali, difficili da animare se occorre vestirli, e il gallo non è un eroe semplice da rendere accattivante. Il dibattito infuria all’interno degli Studios ma Walt Disney tronca alla fine le discussioni in favore dell’adattamento e si avvia ad acquistare i diritti agli inizi del 1941. Chantecler viene comprato insieme ad altre opere francesi, tra cui una selezione di pezzi musicali destinati a far parte di un nuovo Fantasia (il Bolero di Ravel, la Danza Macabra e il Carnevale degli Animali di Saint-Saëns) e ancora i tre primi volumi di Babar di Jean de Brunhoff.

L’entrata in guerra degli Stati Uniti sconvolge tutti gli schemi di produzione. La Walt Disney Company viene requisita e partecipa attivamente allo sforzo di propaganda militare. Solo gli sceneggiatori continuano quindi a interessarsi ai due progetti. È finalmente nel 1945 che si matura l’idea di unire i due racconti in un unico film. Lo stratagemma appare oggi molto ingegnoso. Che c’è di meglio, per rendere simpatico un eroe, che dargli un avversario pericoloso e pernicioso contro cui combattere? E quale animale meglio di una volpe può essere il nemico di un pollaio? L’impresa di “disneyizzazione” delle storie è in atto e niente potrebbe fermarla. Chantecler è presto americanizzato e trasformato in Chanticleer e il lavoro d’adattamento riprende così vigore e prosegue fino agli inizi degli anni ‘50. Poi incontra nuove difficoltà: l’arrivo di un cattivo carismatico non ha prodotto tutti gli effetti sperati, la storia non riesce ancora a prendere forma. L’ambientazione da cortile offre agli artisti numerose trovate visive e un florilegio di gag (i disegni della fine degli anni ‘40 saranno fonte di massimo ispirazione per il Robin Hood del 1973!), ma il racconto non decolla e il protagonista, il gallo, continua ad essere poco avvincente. Walt Disney si stanca e decide di bloccare definitivamente il progetto.

Chanticleer viene così riposto fra gli scaffali della Walt Disney Company. Passano dieci anni e niente sembra poterlo rimettere in sella. Eppure, nel 1960, Ken Anderson e Marc Davis, uno dei Nine Old Men, riscoprono il nostro gallo. Con La Carica dei Cento e Uno, hanno portato i lungometraggi animati nell’era moderna, grazie a un tono chiaramente contemporaneo a differenza della Bella Addormentata nel Bosco e grazie alla nuova tecnica offerta dal procedimento Xerox. Ken Anderson e Marc Davis, per il loro prossimo film, desiderano realizzare un’opera ancora più ambiziosa: una sorta di lungometraggio d’animazione stile Broadway, una grande commedia musicale animata che affascini gli spettatori con belle canzoni e personaggi coloriti (senza saperlo, con trent’anni d’anticipo, sognano di fatto La Sirenetta!). I due artisti cercano prima di tutto tra le storie in fase di sviluppo, ma in vano. Poi ripiegano sui progetti abbandonati e mettono gli occhi su Chanticleer. Il gallo è di ritorno…

Prima di proseguire in qualsiasi modo, resta però da convincere Walt Disney in persona. Molto riluttante, non vede di buon occhio il tentativo di adeguare ai tempi un progetto che era stato in gestazione per due lustri e che, per di più, era stato accantonato per lo stesso numero di anni. Marc Davis trova però una buona argomentazione per ottenere il placet del Maestro: gli spiega semplicemente che non vuole partire dalla pièce teatrale – che non sarà nemmeno suo oggetto di lettura – ma conta di ricamare attorno alla trama principale e ai personaggi. Come sempre, l’audacia paga con il papà di Topolino che finisce per avallare la scelta che verrà nuovamente utilizzata per l’adattamento del Libro della Giungla pochi anni dopo. Ottenuto l’ok, Ken Anderson e Marc Davis lavorano da soli per mesi ripartendo da zero, abbandonando tutte le ricerche degli artisti precedenti. Sperano così di giungere a un risultato fresco e originale, spassoso ma intelligente, sottoforma di un’ambiziosa e innovativa commedia musicale. Marc Davis disegna centinaia di “concept-art” con animali da cortile, in particolare magnifici galli e galline francesi. Questo piccolo mondo veste interamente nello stile parigino della fine del diciannovesimo secolo con cappelli, bastoni da passeggio e cappotti. La musica è chiamata a svolgere un ruolo essenziale nel film: fin dall’introduzione, il casting viene presentato con una canzone, come accadrà nel 1991 per La Bella e la Bestia.

L’entusiasmo di Ken Anderson e Marc Davis è alle stelle, ma i finanzieri, Roy Disney in testa, sono di tutt’altro avviso. Nel 1961, gli Studios di Mickey Mouse hanno già prodotto diciassette lungometraggi animati, film tanto lunghi e costosi da produrre che gli incassi sono spesso inferiori rispetto ad un live e si rivelano davvero redditizi solo in un secondo momento. I semplici cartoni sono stati, d’altronde, già bloccati per le stesse ragioni. La Walt Disney Company, secondo i suoi finanzieri, vivrebbe splendidamente con il catalogo creato fino a questo punto e con l’organizzazione di regolari riedizioni cinematografiche. Perché spendere inutilmente denaro in un’attività considerata desueta? Walt Disney resiste ferocemente a questa concezione radicale e si convince che la sicurezza finanziaria dei suoi Studios passa per i lungometraggi animati dei quali il pubblico non capirebbe un’eventuale interruzione di produzione e che lo aiuterebbero nel suo progetto di una nuova Disneyland dieci volte più grande. Cionondimeno, accetta di rallentare il ritmo di produzione passando da un film ogni due anni a uno ogni quattro. La nuova politica si scontra ovviamente contro i due lungometraggi contemporaneamente in preparazione, Chanticleer e La Spada nella Roccia, così uno dei due deve essere accantonato e, soprattutto da parte dei finanzieri, si fa nuovamente sentire il ritornello del gallo che non può essere simpatico! Il magnifico lavoro di Davis viene così snobbato perché Walt ha scelto la sicurezza finanziaria e artistica intrinseca ad un film come La Spada nella Roccia. Chanticleer, sulla carta, avrebbe potuto essere un film magnifico, ma la sua produzione era più lunga e costosa di quella della Spada. Mark Davis accusa il colpo, ma Walt Disney gli propone nuove mansioni: lo invita a far parte dell’équipe degli Imagineers di Disneyland. Questi artisti, che realizzano le attrazioni del famoso parco, sono infatti preziosissimi agli occhi di zio Walt le cui ambizioni nel campo del divertimento non hanno limiti. Marc Davis accetta per fedeltà al Maestro e lascia per sempre il settore animazione. Nelle sue nuove vesti, parteciperà alla realizzazione di alcune delle più belle attrazioni di Disneyland: The Jungle Cruise, The Enchanted Tiki Room, It’s a Small World, The Carousel of Progress, Pirates of the Caribbean, The Haunted Mansion.

Dopo questo secondo tentativo fallito, Chanticleer sembrava essere definitivamente finito in soffitta, ma nel 1981 un veterano degli artisti Disney, Mel Shaw, riprende i disegni di Mark Davis e tenta di convincere riguardo al potenziale che potrebbe avere un lungometraggio su questo soggetto. Arrivano gli stessi rifiuti, e arrivano dalle stesse persone, cioè dai finanzieri! Questi sussulti fanno correre la voce di una vicina uscita di Chanticleer in tutto il piccolo mondo dell’animazione. Don Bluth, ex artista Disney, che si era allontanato pochi anni prima per creare un suo studio e che aveva avuto il privilegio di consultare i disegni di Mark Davis, s’impadronisce a sua volta dell’idea. Per non incappare nel plagio, opera dei cambiamenti radicali: via la volpe, ambientazione newyorkese e un gallo rocker. Eddy e la banda del sole luminoso esce nell’aprile 1992. Schernito dalla critica, passa inosservato presso il pubblico.

Nel novembre 1991, sei mesi prima dell’uscita di Eddy e la banda del sole luminoso, la Disney pubblica una serie di libri di storie trattate nei suoi progetti abortiti, arricchiti da magnifiche illustrazioni realizzate dagli artisti dell’azienda. Tra questi si trova il libro Chanticleer And The Fox. Per la prima volta, i superbi disegni di Marc Davis vengono presentati al pubblico. Questa raccolta sembra purtroppo segnare per sempre la fine di ogni speranza di vedere un giorno Chanticleer al cinema. I fan se ne dorranno sicuramente visto il modo in cui sorprendono questi schizzi. È un peccato vedere Chanticleer sacrificato sull’altare della ricerca del profitto facile! Nessuno può oggi sapere se il lungometraggio pensato da Marc Davis sarebbe stato un capolavoro dell’animazione. L’unica certezza è che le basi del progetto erano di grandissima qualità…

alcune immagini:

1

2

3

4

la copertina del libro del 1991

il protagonista

il cane Sergeant

la volpe Reynard e una delle sue vittime…

Vota Reynard!

adattato da zuzudisney.com



12 22nd, 2008

Parlando di questo disco vorrei cominciare così: questo disco è bellissimo, un capolavoro.

Perdonatemi la sentenza appena scritta ma davvero è difficile parlare di questo album senza lasciarsi prendere dall’entusiasmo.

La leggenda del Jazz Louis Armstrong ha registrato questa raccolta di pezzi Disney nel marzo del 1968. Ad oggi questo rapprestanta una delle performance più fini e delicate di tutti gli anni 60.

Armstrong interpreta dieci pezzi classici Disney conferendo loro nuovi intriganti arrangiamenti, miscelati con la sua indimenticabile vibrante voce e tromba, senza mai snaturare i pezzi, intatti nel loro spirito originale.

Tra i brani che potete ascoltare, spicca una passionale versione di “Chim Chim Cheree” da Mary Poppins, la divertenti “Zip-A-Dee-Doo-Dah” da I Racconti dello Zio Tom e Bibbidi Bobbidi Boo” da Cenerentola e altre. Quella che però da sola vale certamente l’acquisto del disco è senz’ombra di dubbio la magistrale, toccante interpretazione di When You Wish Upon a Star” di Pinocchio. Oltre all’interpretazione canora, Armstrong unisce una dolcissima performance alla tromba che, in questo pezzo, sembra che suoni come una voce umana, che parli, che sussurri. Ascoltatela: vi toccherà l’anima.

Il cd contiene anche l’ottima The Bare Necessities” da “Il libro della giungla” che era la nuovissima canzone Disney al tempo della registrazione di questa raccolta. Il film raggiunse il grande schermo nel 1967 e, quando ricevette la candidatura agli Oscar l’anno successivo, fu Louis che eseguì il brano live alla quarantesima edizione della cerimonia degli Oscar. Quella performance contribuì in modo determinante a rendere il pezzo così popolare.

Forse questo album potrebbe non piacere ai puristi del jazz e potrebbe sembrare un po’ troppo “vintage” confrontato con le sonorità moderne ma probabilmente è proprio questo il suo fascino.

Non posso che consigliarvelo nuovamente anche, proprio per quanto appena scritto, perché può essere un ottimo veicolo per avvicinare chiunque non ascolti questo genere, anche i bambini, al jazz. Il disco, colmo di cuore e ottimismo, ancor oggi, è un assoluto best seller su i-Tunes ma, se riuscite a trovarlo, comprate il CD, vale la pena anche solo stringerlo tra le mani.

Armostrong morì pochi anni dopo aver realizzato questo album. Il suo regalo d’addio per i fan Disney, ma non solo, è senza dubbio questo lavoro. Suonatelo e suonatelo ancora, perché le canzoni Disney sono senza tempo, il jazz è senza tempo, queste incisioni sono senza tempo, ma soprattutto, Louis Armstrong è senza tempo.

La lista completa dei brani:
01. Zip-A-Dee-Doo-Dah 2:22
02. Ten Feet Off The Ground 2:47
03. Heigh-Ho (The Dwarf’s Marching Song) 2:36
04. Whistle While You Work 1:56
05. Chim Chim Cher-ee 6:41
06. Bibbidi-Bobbidi-Boo 2:08
07. ‘Bout Time 2:53
08. The Ballad Of Davy Crocket 3:15
09. The Bare Necessities 2:26
10. When You Wish Upon Star 4:25



12 19th, 2008

Grazie a Sudicio Briccone, ecco un dettagliato elenco dei film Disney che verranno trasmessi in chiaro durante le feste natalizie e di Capodanno. Si tratta di un calendario pieno di succosissime novità in prima TV da non perdere assolutamente! Ogni aggiornamento, anche relativo alle trasmissioni dei giorni successivi al 3 gennaio, verrà riportato all’interno di questo stesso articolo.

 

mer, 24/12 ore 19:00 - RaiDue
Topolino strepitoso Natale (3D, 2004)

 

mer, 24/12 ore 21:10 - RaiUno
Cars - Motori ruggenti (3D Pixar, 2006)

 

gio, 25/12 ore 7:00 - La7
Il gatto venuto dallo spazio (live action, 1978)

 

gio, 25/12 ore 9:15 - RaiTre
Geremia, cane e spia (live action, 1959)

 

gio, 25/12 ore 9:15 - La7
Un papero da un milione di dollari (live action, 1971)

 

gio, 25/12 ore 11:30 - RaiDue
Eloise a Natale (film TV, 2003)

 

gio, 25/12 ore 19:00 - RaiDue
Topolino e la magia di Natale (lungometraggio d’animazione, 1999)

 

gio, 25/12 ore 22:00 - RaiUno
Alla ricerca di Nemo (3D Pixar, 2003)

 

ven, 26/12 ore 10:45 RaiTre
Basil l’investigatopo (classico d’animazione, 1986)

 

ven, 26/12 ore 16:50 - RaiDue
The Young Black Stallion (mediometraggio, 2003)

 

ven, 26/12 ore 19:00 - RaiDue
Topolino, Paperino, Pippo - I tre moschettieri (mediometraggio d’animazione, 2004)

 

ven, 26/12 ore 21:10 - RaiTre
Gli aristogatti (classico d’animazione, 1970)

 

ven, 26/12 ore 21:10 - RaiUno
Pretty Princess (live action, 2001)

 

ven, 26/12 ore 22:30 - RaiTre
Tarzan (classico d’animazione, 1999)

 

sab, 27/12 ore 11:10 - RaiDue
Elliott, il drago invisibile (live action a tecnica mista, 1977)
 

dom, 28/12 ore 15:10 - RaiDue
Hercules (classico d’animazione, 1997)

 

dom, 28/12 ore 16:00 - La7
Il computer con le scarpe da tennis (live action, 1970)

 

dom, 28/12 ore 16:40 - RaiDue
Mowgli - Il libro della giungla (live action, 1995)

 

dom, 28/12 ore 18:05 - RaiDue
George re della giungla…? (live action, 1998)

 

lun, 29/12 ore 14:00 - La7
Il fantasma del pirata Barbanera (live action, 1967)

 

mar, 30/12 ore 21:10 - RaiTre
Gli Incredibili (3D Pixar, 2004)

 

mer, 31/12 ore 11:30 - RaiDue
Il ritorno del Maggiolino tutto matto (film TV, 1997)

 

mer, 31/12 ore 21.00 - La7
Un maggiolino tutto matto (live action, 1969)

 

mer, 31/12 ore 21:20 - RaiDue
Mary Poppins (live action a tecnica mista, 1964)

 

mer, 31/12 ore 23:00 - La7
Herbie il Maggiolino sempre più matto (live action, 1974)

 

gio, 1/1 ore 6.00 - La7
Un professore tra le nuvole (live action, 1960)

 

gio, 1/1 ore 9:15 - RaiTre
Il pianeta del tesoro (classico d’animazione, 2002)

 

gio, 1/1 ore 10:50 - RaiTre
Tarzan 2 (lungometraggio d’animazione, 2005)

 

gio, 1/1 ore 14:10 - RaiUno
Ice Princess - Un sogno sul ghiaccio (live action, 2005)

 

gio, 1/1 ore 17:05 - La7
Herbie al Rally di Montecarlo (live action, 1977)

 

gio, 1/1 ore 21:05 - RaiDue
Chicken Little - Amici per le penne (3D, 2005)

 

ven, 2/1 ore 11:30 - RaiDue
Quattro bassotti per un danese (live action, 1966)

 

ven, 2/1 ore 21:10 - RaiUno
Principe azzurro cercasi (live action, 2004)

 

sab, 3/1 ore 10:30 - La7
Un professore a tutto gas (live action, 1963)

 

sab, 3/1 ore 14:00 - La7
Il comandante Robin Crusoe (live action, 1966)

 

E il 4 gennaio ci aspetta addirittura Red e Toby Nemiciamici! Secondo voi è la Rai ad esser diventata straricca o è la Disney che svende i suoi film?



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Gli Occhi del Parco (The Watcher In The Woods) è un film Disney con attori del 1980 definito horror da alcuni, leggermente ridimensionato a thriller da altri, ma quel che è certo è che si tratta di un cult insolito per l’azienda di Topolino che ne che ha segnato la storia. È basato su un romanzo del 1976 scritto da Florence Engel Randall e il produttore Tom Leetch aveva presentato il progetto al dirigente Disney Ron Miller affermando che sarebbe stato il loro Esorcista. Brian Clemens ricavò la sceneggiatura dal romanzo secondo le intenzioni di Leetch, ma la Disney decise che la versione di Clemens era troppo dark e chiamò Rosemary Anne Sisson per rivederla. Il copione fu poi revisionato ulteriormente da Gerry Day nel luglio 1979. Durante le riprese, Ron Miller interveniva spesso per attenuare il tono delle scene più intense, il che portava a frequenti tensioni tra lui e Leetch. È per questi motivi che il film in questione è noto per aver subito diversi cambiamenti nella sceneggiatura, nelle riprese e nel montaggio (inclusi i titoli di testa originali e il finale) dopo la prima proiezione cinematografica del 1980. La versione definitiva è stata distribuita in sala nel 1981.

 

Un paesino inglese assiste alla misteriosa sparizione di una giovane ragazza di nome Karen Aylwood (Katherine Levy) all’interno di una cappella abbandonata durante un’eclissi solare. Trent’anni dopo, una famiglia angloamericana – Helen e Paul Curtis (Carroll Baker e David McCallum) e le loro figlie Jan (pronunciato “gèn” in inglese ma “iàn” in italiano e interpretata da Lynn-Holly Johnson) ed Ellie (Kyle Richards) – si trasferiscono in un tenuta vicino al luogo in cui Karen è scomparsa. La signora Aylwood (la mitica Bette Davis), padrona della casa e madre di Karen, nota che Jan assomiglia in modo impressionante a sua figlia.

Le ragazze avvertono una strana presenza nel bosco che attornia la casa (il titolo italiano parla poco correttamente di un parco, diversamente dal doppiaggio che si mostra più fedele): Jan vede una spettrale Karen apparire intrappolata negli specchi che chiede aiuto con una benda sugli occhi, mentre Ellie intercetta i pensieri di un essere invisibile (“gli occhi del parco”) che potrebbe essere la ragazza scomparsa. O perlomeno Jan presume si tratti di Karen e, nel tentativo di aiutarla, tenta di sbrogliare la matassa di eventi che circondano la misteriosa sparizione. Ma la paura è forte negli abitanti del paese, tra i quali vi sono gli amici d’infanzia di Karen che sembrano determinati a nascondere i segreti che potrebbero risolvere il vecchio mistero.

 

Parte integrante del film doveva essere la sequenza nota come “the other world”, che avrebbe dovuto costituire la scena finale della pellicola ma non fu mai completata. Gli effetti speciali di questa scena non furono finiti in tempo per la prima uscita perché il film doveva essere distribuito in fretta così da coincidere con il 50° anniversario da attrice di Bette Davis (la cui prima apparizione al cinema risale infatti al 1930 per la Universal). Invece di terminare gli effetti su quel finale, la Disney decise di riscriverlo e usare nuove riprese.

Il primo finale cinematografico (1980) comprendeva solo una parte del finale incompleto, abbandonando completamente la sequenza “other world” sostituendola con le domande della madre di Jan agli amici di Karen. Il film si appoggiava così sulla breve ed enigmatica spiegazione di Jan per fare da chiusura. Il finale sembrava però incomprensibile in questo modo, rischiando di annoverare il film fra quelli privi di conclusione. Viste le critiche non esaltanti, il film fu ritirato dalle sale e si lavorò ad una nuova fine.

La versione cinematografica del 1981 è quella “ufficiale” che è stata doppiata in italiano e può essere trovata su VHS (all’estero anche su laserdisc e DVD ma senza audio italiano). Il nuovo finale è meno spaventoso e più soprannaturale e tutto viene dettagliatamente spiegato da Ellie posseduta da “gli occhi del parco”. Le nuove riprese (che includono le scene nel bosco a sostituzione dei titoli di testa originali) furono affidate a Vincent McEveety, sebbene non sia accreditato per via di regole sindacali che impedivano la menzione di un regista nei titoli a meno che non avesse lavorato al film per un certo numero di ore.

 

Quando la Anchor Bay Entertainment ha ottenuto i diritti per distribuire Gli Occhi del Parco in DVD, ha deciso di trovare gli elementi originali del film e chiedere l’aiuto del regista John Hough per rieditare la pellicola. Avevano intenzione di inserire due versioni: la versione cinematografica del 1981 e il montaggio di John Hough, che avrebbe contenuto i titoli di testa censurati (in cui “gli occhi del parco” spaventano una ragazzina e le inceneriscono una bambola) e una versione finita di “other world”.

Tuttavia la Anchor Bay ha incontrato forte resistenza da parte della Disney e alla fine è stata costretta a lasciar perdere gli opening credits originali e mostrare la sequenza “other world” come extra abbreviato (14 minuti) e finale alternativo non completato. L’altro finale (6 minuti) è un’approssimazione della conclusione vista la prima volta al cinema (è visibile su youtube). Entrambi gli extra sono poi stati inclusi nel DVD edito dalla Disney nel 2004, privati però del commento del regista.

L’edizione Anchor Bay ha un ottimo comparto extra che include un commento audio del regista John Hough, una dettagliata biografia di quest’ultimo, i due finali alternativi, tre trailer cinematografici e uno spot TV. Con questo DVD Region 1 era distribuito anche un libretto da collezione di 20 pagine e una mini-locandina che riproduceva quella originale (stampata anche sul fronte della cover). Rispettava il corretto formato 1,85:1 anamorfico, forniva due tracce audio inglesi (Dolby Digital-EX 6.1, DTS-ES 6.1), sottotitoli in inglese. Un’ottima edizione, ora definitivamente fuori catalogo.

Successivamente la Buena Vista Home Entertainment ha ristampato il DVD nel 2004 per alcuni Paesi Region 2 e 4 (prima di tutto il Regno Unito e l’Australia), ma senza alcun extra. Questo DVD include anche il doppiaggio spagnolo e sottotitoli nella lingua iberica, in quella madre e diversi idiomi nordici.

Qualche mese più tardi è arrivata l’edizione Region 1 distribuita dalla Walt Disney Video. Questa versione è simile a quella della Anchor Bay ma ne decurta alcuni contenuti speciali. Nonostante ciò, è la più reperibile tra le due edizioni con extra. Include solo i due finali alternativi e due trailer cinematografici, eliminando il commento audio, la biografia, il terzo trailer, lo spot TV, il libricino e la locandina!!! Stesso formato 1,85:1 anamorfico, ma semplice audio Dolby Digital 5.1 e i soliti sottotitoli cui sono abituati gli americani: inglese, francese e spagnolo.

 

Domanda: quanto tiene veramente ai suoi film la Disney? O meglio, è normale che altre case ci tengano di più? Difendere il proprio nome e quello del suo fondatore va più che bene (sono convinto che il film originale fosse molto poco disneyano e un altro Taron mi rifiuto di vederlo), ma come la mettiamo con tutti i contenuti speciali svaniti nel nulla?

 

adattato da en.wikipedia.org



12 11th, 2008

www.disney.it

Ha aperto i battenti il nuovo sito ufficiale Disney.it.

Il sito cambia quindi veste ed offre un portale tutto nuovo ricco di contenuti.

Attreverso il web, infatti, sarà possibile fare giochi online, vedere i propri video preferiti, rispondere a sondaggi, vedere i trailers dei film in programmazione al cinema, i dietro le quinte e ancora tanto altro.

Sarà infatti possibile anche vedere i video delle star Disney e sentire la propria musica preferita.

Il sito contiene anche un’intera sezione dedicata a High School Musical e altre legate al parco Disneyland Resort Paris e alle sue offerte, veramente d’interesse visto il periodo, per chi stesse progettando un “Magico Natale” o uno scoppiettante inizio di anno nuovo.

Inoltre sarà possibile creare una propria pagina personale, scegliendo tra i propri personaggi preferiti, ed andare a curiosare quella dei propri amici, nonché la possibilità di laciare messaggi e scrivere sul guestbook.

Andate a dare un’occhiata: www.Disney.it



12 4th, 2008

Disney Wishes!

Questo cd ve lo consigliamo caldamente. Originariamente pubblicato il 3 maggio del 2005, è una celebrazione della partnership tra la Disnet e la Make-A-Wish Foundation che veniva lanciata con il suo primo desiderio da esaudire, che fu un viaggio a Disneyland per Bobsy, un bambino di 7 anni.

Dal 1980 la Make-A-Wish Foundation ha dato gioia a bambini con seri problemi medici, in pericolo di vita, con il suo lavoro di esaudire desideri.

Per celebrare la visita numero 50.0000 per un bambino del Make-A-Wish, Disney e l’associazione hanno unito le forze per creare una compilation tematica che contenesse musica di speranza, amicizia e di sogni che si realizzano.

Ogni canzone è un classico senza tempo, che instantaneamente evoca il messaggio di amore e speranza.

Il cd contiene alcune tra le migliore interpretazioni pop delle canzoni Disney offerte da artisti del calibro di Barbra Streisand (Someday My Prince Will Come), Olivia Newton John (Part Of Your World), Bette Midler (Baby Mine), Tony Bennett (The Bear Necessities).

Ma anche altri artisti hanno partecipato, direttamente con i loro pezzi originali Disney come Elton John (Can You Feel the Love Tonight), Phil Collins (You’ll Be In My Heart), Peabo Bryson and Regina Belle (A Whole New World) e molti altri ancora, cantando canzoni selezionate a dovere riguardo ai sogno che diventano realtà.

Ecco la lista dei brani contenuti:
1. A Whole New World (Aladdin’s Theme) - Peabo Bryson and Regina Belle
2. Someday My Prince Will Come - Barbra Streisand
3. Can You Feel the Love Tonight - Elton John
4. Your Heart Will Lead You Home - Kenny Loggins
5. You’ll Be In My Heart - Phil Collins
6. When You Wish Upon A Star - Jesse McCartney
7. A Dream Is a Wish Your Heart Makes - Linda Ronstadt
8. The Bare Necessities - Tony Bennett
9. Baby Mine - Bette Midler
10. You’ve Got a Friend in Me - Randy Newman
11. If You Can Dream - Disney Princesses
12. My Funny Friend and Me - Sting
13. Part of Your World - Olivia Newton John
14. Make a Wish - Kevin Sharp
15. Wishes - Peabo Bryson and Kimberley Locke



12 3rd, 2008

In Viaggio con Pippo

In viaggio con Pippo è un film di animazione Disney distribuito da Buena Vista Home Entertainment.

TRAMA:

Max è uno studente un po’ sfortunato. Si sente inadeguato, soprattutto in rapporto a suo padre Pippo, che è davvero catastrofico. Dopo essersi trovato in mezzo ad un altro guaio, Max viene mandato dal preside, il quale telefona a Pippo. Nella telefonata, Pippo rimane estremamente turbato e nella convinzione di fare del bene al proprio figliolo e sentendo la necessità di un periodo da passare a tu per tu con Max, decide di partire all’avventura, nelle vacanze estive. Proprio nel periodo del viaggio, Max aveva ricevuto un invito da Roxanne, la più bella della scuola, per seguire il concerto della star del momento. Per giustificarsi, Max finge di dover andare a Los Angeles da questa star, in compagnia del padre. In una piccola auto stracarica, Pippo e uno scontroso Max partono per la vacanza padre-figlio. Pippo porta il ragazzo nel parco della marmotta, in giro per luoghi che al Max adolescente non piacciono e, come se non bastasse, si rende ridicolo (come solo Pippo sa fare). Pippo, dà fiducia a Max consegnando la cartina con la meta da raggiungere, e il ragazzo cancella il tragitto facendo arrivare il capolinea a Los Angeles. Man mano che passa il tempo, Max si sente sempre più in colpa nei confronti di un fiducioso padre. Finalmente padre e figlio si confronteranno delle proprie convinzioni, riuscendo a capirsi meglio e arrivando a cantare sul palco della rock star a Los Angeles (con enorme ammirazione di Roxanne) (fonte wikipedia).

  • Questo film d’animazione è un simpaticissimo connubio tra le gags comiche di Pippo e la problematica, molto più profonda, dei rapporti generazionali tra padre e figlio.
  • Il personaggio Roxanne appare per la seconda volta in un episodio della serie televisiva House of Mouse
  • la pellicola ha un seguito: Estremamente Pippo

Distribuzione Home Video:

Il film è stato rilasciato per la prima volta su VHS home video il 6 settembre, 1995. E ’stato riemesso il 20 giugno 2000, insieme a una versione su DVD. A tutt’oggi, questo film è l’unico film di animazione Disney prodotte in widescreen, che dispone di una panoramica e scansione-solo DVD. Tuttavia, il suo omologo PAL ha un non-widescreen anamorfico DVD.

Doppiaggio:

Doppiaggio originale
Doppiaggio italiano