Archive for Febbraio, 2009

Aida il musical in Italia

Author: Leprotto
02 21st, 2009

Anche in Italia è arrivato lo spettacolo AIDA di Elton John e Tim Rice!!!

Lo spettacolo, prodotto originariamente dalla Disney Theatrical a Broadway, ha conosciuto il successo internazionale grazie al grande circuito europeo che ha toccato anche Germania e Olanda.

Finalmente in tour anche in Italia, AIDA circuiterà in una stagione di anteprima nelle città di SANREMO, MILANO, ROMA, FIRENZE e MODENA per poi terminare la prima serie di repliche ritornando in maggio a GENOVA.

Lo spettacolo è arricchito dalla partecipazione di un’eccezionale orchestra dal vivo diretta dal Maestro Massimo Modesti, e viene proposto con la traduzione integrale del testo in italiano curata da Susanna Tagliapietra, regista e coordinatrice artistica dello spettacolo.

Il nuovo team produttivo, che si stringe attorno al marchio del romano Dreamicon Group S.r.l. diretto da Andrea Leghissa, presenta il musical Disneyano come la prima grande proposta, tra una serie di spettacoli che troveranno ampia distribuzione nella stagione 2009/2010. Nel gruppo produttivo anche la Sivive Entertainment e la Compagnia T&M Live, promotrice degli aspetti artistici dell’opera.

INFOLINE al numero 06/98877861″

Altre informazioni qui



Bolt Blu-Ray (immagine non definitiva)Preparatevi per l’avventura più emozionante del mondo con questa configurazione speciale BLU-RAY + DVD RICCHI DI AZIONE. LA SENSAZIONALE AVVENTURA DISNEY è ancora più super in versione blu-ray con immagini in alta definizione e suono in qualità cinematografica.

Con la partecipazione di John Travolta e Miley Cyrus e con esclusivi contenuti speciali che potrete vedere solo in blu-ray, Bolt salverà la vostra giornata.

Sinossi:
Bolt è la stella del più famoso programma di Hollywood. l’unico problema è che lui pensa sia tutto reale. Quando il super eroe è accidentalmente spedito a New York e separato da Penny, la sua co-star e padrona, Bolt si mette all’opera per trovare la strada per tonrare a casa. Insieme al simpaticissimo Rhino, fan numero 1 di Bolt ed alla gattina randagia Mittens, Bolt parte per una magnifica avventura durante la quale scoprirà che non ha bisogno di super poteri per essere un eroe.

GENERE: Animazione al computer
DURATA: 97 minuti
CONTENUTI SPECIALI
- Scene Eliminate;
DIETRO LE QUINTE DISNEY
- Una nuova razza di registi: il viaggio dei realizzatori del film;
- Attore, parla! Le voci di Bolt;
- Creare il mondo di Bolt;
MUSICA E ALTRO
- In studio con John Travolta e Miley Cyrus;
CORTOMETRAGGIO EXTRA
- “Super Rhino”;
CONTENUTI SPECIALI ESCLUSIVI DEL BD
- La missione pazzeschissima di Bolt (BD Game);
- Gallerie artistiche di Bolt;

FORMATO VIDEO: 1.78:1 / 16×9 / 1080 p
FORMATO AUDIO: Lingue in DTS 5.1 : Italiano, Spagnolo
Lingue in DTS-HD Master Audio 5.1: Inglese
Lingue in Dolby Digital 5.1: Catalano, Svedese, Finlandese, Islandese, Portoghese
SOTTOTITOLI: Italiano, Inglese, Inglese per non udenti, Spagnolo, Svedese, Finlandese, Islandese, Portoghese
Source: videosystem.it



02 14th, 2009

Free Image Hosting

 

Come abbiamo annunciato alcuni giorni fa, la primavera porterà ai nostri cugini spagnoli ben 4 nuovi volumi della serie Walt Disney Treasures, scelti, per di più, tra quelli più preziosi per il loro contenuto di difficile reperibilità. Si è anche detto che l’uscita di questi 4 imperdibili DVD sul mercato iberico significa che quasi sicuramente questi Tesori faranno la loro comparsa anche sugli scaffali dei negozi italiani. Dedichiamoci, quindi, ad uno di questi DVD dando un’occhiata ai contenuti dell’edizione americana di Semplicemente Paperino vol. 3. Bisogna solo augurarsi che nelle edizioni europee non manchi nulla di quanto appresso descritto, non sarebbe certo la prima volta… Il numero totale di corti nel DVD americano è di 30.

 

Prima di tutto, vediamo il restauro. La serie dei Treasures ha spesso vantato un gran lavoro di restauro riservato al materiale presentato in questa collezione e, se in un paio di casi le lamentele dei fan sono state più che giustificate, nella maggior parte delle situazioni ci si è potuti dire effettivamente soddisfatti. Questo è il caso anche di Semplicemente Paperino 3.

Mostrati in un aspect ratio molto vicino all’originale (1,33:1), i corti di questo volume (prodotti tra il 1947 e il 1950) appaiono migliori di sempre. Colori straordinariamente vividi e decisi e un’ottima definizione con minimi difetti di stampa. Raramente ci troviamo di fronte a qualche tremolio o macchiolina, i quali ad ogni modo non raggiungono mai livelli preoccupanti. I puristi saranno contenti di sapere che i corti non sono stati ripuliti talmente a fondo da sembrare animazioni moderne: la polvere che aderiva alle cels e alle lenti della macchina durante le riprese non è stata rimossa. L’audio è in un Dolby Digital 2.0 adeguato alle aspettative che chiunque potrebbe avere dall’ascolto di cortometraggi tanto d’annata. Musiche, dialoghi ed effetti sonori sono puliti e non si ode alcun fruscio di sottofondo. Insomma, sia alle immagini che al sonoro sono state riservate la cura e l’attenzione che un’uscita del genere merita.

 

Riguardo agli extra, c’è innanzitutto da dire che 5 cortometraggi (3 sul primo disco e 2 sul secondo) sono raccolti nella sezione From the vault, dove un’introduzione di 30 secondi (impossibile da saltare) di Leonard Maltin c’informa che tali corti possono contenere elementi che farebbero aggrottare le sopracciglia di chiunque nella società moderna. Può sembrare una leggera ruffianeria, ma almeno la Disney è da lodare per non aver tagliato questi short. Si tratta di: Clown of the Jungle (1947), dove il tanto amato Aracuan che appare nei Tre Caballeros cerca due volte di suicidarsi per poi essere quasi ammazzato da Paperino con una mitragliatrice; Three for Breakfast (1948), in cui, verso la fine, appare una veloce gag che ironizza su uno stereotipo asiatico non più di quanto faccia la danza dei funghi di Fantasia; Tea for Two Hundred (1948), che rappresenta una colonia di formiche come una tribù africana che Paperino cerca addirittura di eliminare con la dinamite. Nel secondo disco, invece, fanno parte di questa sezione: Donald’s Happy Birthday (1949), in cui Paperino fa fumare ai nipoti dei sigari che lui pensa abbiano comprato per sé, quando sono un regalo per lui; Bee at the Beach (1950), che forse la moderna Disney ha pensato potesse disturbare i più piccoli e far nascere in loro la paura del mare visto che, alla fine del corto, diversi squali tentano di mangiare Paperino.

 

Veniamo ai veri contenuti speciali. Il primo disco contiene la featurette The Many Faces of Donald Duck (I molti volti di Paperino, 14:41). Qui Leonard Maltin intervista vari storici cinematografici e membri della troupe Disney sull’importanza che Paperino ha per l’azienda. Si discute molto della sua carriera sullo schermo, in film come I Tre Caballeros e Fantasia 2000, e di sue apparizioni cameo in vari episodi della serie TV Disneyland. È divertente dare uno sguardo alla filmografia di Paperino.

 

Il secondo disco presenta una featurette dal titolo Sculpting Donald (Scolpire Paperino, 9:08). Ancora una volta appare Maltin che questa volta intervista l’acclamato scultore Disney Ruben Procopio. Questi mostra cosa occorre per portare un personaggio bidimensionale come Paperino nel regno del 3-D. Ci narra anche del suo background e del modo in cui il padre ha influenzato il suo lavoro, rendendo più approfondita e affascinante la veloce occhiata che ci viene offerta sul processo che porta alla creazione di una scultura.

 

Entrambi i dischi presentano una sezione chiamata Donald on the Mickey Mouse Club (Paperino al Mickey Mouse Club). Selezionandola, Maltin spiega in 24 secondi come ogni settimana l’introduzione al Mickey Mouse Club terminasse, in modo sempre diverso, con Paperino alle prese col gong. Dieci di queste introduzioni (2:41 ognuna) sono nascoste come easter egg in entrambi i dischi, ma sono abbastanza facili da trovare. È piuttosto scomodo, però, cercare e mandare avanti velocemente ogni introduzione solo per raggiungere i pochi secondi di animazione di Paperino. Sarebbe stata forse un’idea migliore quella di un filmato che presentasse solo queste animazioni finali inserite sequenzialmente una dietro l’altra.

 

Infine, ogni disco contiene una sua galleria d’immagini corrispondente ai corti mostrati in quel disco. Sul primo abbiamo 162 immagini, 179 sul secondo. C’è un buon numero di storyboard e di sfondi, ma le locandine originali sono stranamente assenti.

 

Tutti i menù sono in 4:3 e, come per tutti gli altri Treasures, sono semplici, statici e accompagnati dai piccoli attacchi musicali originali. Si ha la possibilità di vedere tutti i corti uno dopo l’altro senza interruzione secondo l’ordine cronologico o alfabetico, ma si può anche accedere individualmente ad ogni singolo corto dall’apposito menù.

 

Non si può negare quanto famoso sia un personaggio come Paperino che in ogni sua avventura riesce a regalarci delle atmosfere vivaci e assolutamente memorabili. I corti in questione presentano un transfer video e audio di alta qualità e sono affiancati da brevi ma interessanti contenuti supplementari. Semplicemente Paperino Vol. 3 continua a mantenere la qualità generale dei Walt Disney Treasures e va consigliato a chiunque desideri vedere Paperino al top della sua carriera.

 

adattato da ultimatedisney.com



02 11th, 2009

Nel febbraio 1987 tutti coloro che fino ad allora erano cresciuti con Disney ricevettero un duro colpo. In quel mese, infatti, tornò per la quinta volta nei cinema italiani uno dei classici più amati tra tutti, Le Avventure di Peter Pan, in versione… ridoppiata!

Molti forse si stupiranno leggendo questo articolo, avendo probabilmente conosciuto l’eterno bambino della Disney sempre con un determinato doppiaggio che magari credevano fosse l’originale. In realtà, se ci rifletterete, noterete senza troppa difficoltà come la qualità dell’audio italiano di questo film sia fin troppo buona per una pellicola del 1953. Le interpretazioni, inoltre, sono in pieno stile fine anni ’80 e vi si possono riconoscere molte voci in voga allora e, in alcuni casi, ancora oggi.

Come si diceva, tale ridoppiaggio spiazzò tutti coloro che avevano conosciuto Peter Pan fino ad allora, così come probabilmente a spiazzare i fan Disney del 2000 arrivano ora questi filmati di youtube linkati più in basso. Il gradimento di una versione doppiata piuttosto che di un’altra dipende sempre dai gusti, ma talvolta bisogna usare un briciolo di oggettività come occorre fare in questo caso.

Il motivo per cui il film fu ridoppiato e la ragione per cui il ridoppiaggio è più scadente della prima versione coincidono. Quel che infatti suona strano nella riedizione dell’87 risiede sostanzialmente nell’assoluta insensatezza dei dialoghi e delle canzoni che nella prima versione erano curatissimi ma purtroppo spesso incomprensibili (soprattutto nel caso delle canzoni) a causa di una cattiva qualità di registrazione iniziale e dell’invecchiamento cui il primo audio italiano è inevitabilmente andato incontro. Dunque la colonna sonora italiana fu completamente reincisa per via di questi problemi, ma si tentò comunque di riproporre quasi fedelmente lo script italiano originale redatto dall’ineguagliabile Roberto De Leonardis. Lo si fece partendo da un semplice ascolto del vecchio audio, visto che il copione italiano non era più disponibile fisicamente. È questa un’operazione comune nel campo del ridoppiaggio, e lo stesso De Leonardis la utilizzò in maniera senza alcun dubbio molto più sapiente per le nuove versioni di Cenerentola (1967), Bambi (1968) e in qualche modo anche per prendere qualche spunto nei suoi rifacimenti di Biancaneve e i sette nani (1972) e Via Col Vento (1977, ridoppiaggio che oggi non si usa più in favore di quello originale): la cosa gli riuscì talmente bene che, almeno a livello di dialoghi (sulle voci entrano sempre in ballo i gusti personali), tutti questi ridoppiaggi sono migliori delle prime versioni. Nel caso di Peter Pan, però, è estremamente evidente che se i testi delle canzoni italiane originali non erano comprensibili, l’idea di provare a capirli per ricantarli era improponibile; se così non fosse stato, il motivo stesso del ridoppiaggio sarebbe venuto a mancare. Due, allora, sarebbero state le cose più sensate da fare: ritradurre il tutto, almeno laddove si faceva troppa fatica a comprendere il senso vero delle parole originali, oppure ascoltare attentamente il primo doppiaggio confrontandolo con il copione inglese. Quest’ultima idea non sarebbe stata affatto malvagia, in quanto De Leonardis era un maestro di fedeltà unico e se le parole inglesi di Vola e va’ recitavano “when the moon is still awake” lui traduceva praticamente letteralmente “se la luna è sveglia ancor”. È palese che al Gruppo Trenta (oggi Pumaisdue) che curò il ridoppiaggio (De Leonardis era morto da 2-3 anni) non passò minimamente per la testa di confrontare il copione inglese con ciò che riuscivano a capire della prima versione italiana, poiché altrimenti avrebbero sicuramente fatto a meno di far cantare un “nell’amore credi ancor” del tutto fuori luogo. Ma di questi esempi ce ne sono moltissimi e, come si diceva, riguardano quasi sempre le canzoni. Proviamo a citarne alcuni: lo stupendo e poetico finale della prima canzone “a lei il pensiero nostro andrà e grazie ancor dirà” (we’ll thank the little star that shines, the second from the right) nel recente doppiaggio è diventato un assurdo “anche il pensiero nostro andrà, di grazia ancor vivrà”; Wendy diceva che “Nana non è cattiva… come bambinaia poi è unica…” (She really isn’t vicious, you know. She’s a wonderful nurse…), mentre ora afferma che “Nana non è cattiva come bambinaia… poi è unica…”, il che stravolge il senso della frase; in Vola e va’ è probabile che originariamente si dicesse “prova intanto e mi raccomando le stelle a conteggiar”(così da non sbagliarsi tra la prima e la seconda stella a destra), ma la nuova versione lancia lo strano monito “e mi raccomando, ti devi accontentar”; Toro in Piedi era “stufo ormai di far l’indian e per questo ei dice auf”, una geniale trovata che nel rifacimento si perde perché dice “augh” come tutti gli altri e il motivo della sua seccatura di cui si parla nella canzone rimane così un mistero; stupefacente il verso “hana è uguale a mana mentre ganda invece pur” (o “invece boh”, secondo alcuni) che traduceva in modo più che mirabolante l’originale “hana means what mana means and ganda means that too”, ma nel ridoppiaggio diventa un ridicolo “hana è uguale a mana mente il grande Belzebù”; e da ultimo, anche se vi sono altri esempi che non citiamo per non dilungarci a dismisura, impossibile dimenticare Spugna che c’informava che “il co-coccodrillo sta giù a aspettar che il capitano caschi in mar” (crickety crockety, crickety crook, the croc is after Captain Hook), ma nell’87 qualche genio giustamente incompreso ha pensato che ad aspettare il capitano fosse il caposquadriglia… eppure sarebbe bastata un’occhiata al copione inglese per evitare di produrre una versione italiana talmente illogica.

 

 

Ma, ahinoi, nessuno di potere alla Disney sembra essersi accorto, in tanti anni, di quanto assurda sia questa versione e così l’home video italiano ha conosciuto ben 3 edizioni in VHS e 2 in DVD, tutte rigorosamente con l’audio ridoppiato. Finalmente su youtube è interamente disponibile questo film con il doppiaggio italiano originale del 1953 e per questo dobbiamo un immenso ringraziamento all’utente di youtube che vi ha provveduto oltre a Nunziante Valoroso, Alessandro Diano e Antonio Costa Barbè che ne hanno curato il restauro, la sincronizzazione e il mixage: persone d’oro da proporre per la beatificazione…

Prima di partire con la visione, vi sono degli ammonimenti da dare. Quel che più d’ogni cosa vi stupirà sarà sicuramente la prima E di Peter pronunciata come una E italiana anziché come I. Che questo sia il fattore di maggior sbigottimento per chiunque sia cresciuto con il ridoppiaggio non c’è dubbio: sullo stesso youtube, i commenti dei vari utenti s’incentrano – se mi è permesso di dirlo – molto scioccamente su questo fattore. Quando Via Col Vento fu ridoppiato negli anni ‘70, i fan vollero a tutti i costi che il film fosse riproposto nella sua versione italiana originale e la TV e l’home video da allora li hanno sempre accontentati, nonostante che Butler sia pronunciato Botler, per non parlare dei nomi italianizzati che fanno a pugni con l’ambientazione americana. Ad ogni modo, il doppiaggio originale di Via Col Vento rimane una gran bella versione che non può certo essere sminuita da questi piccoli particolari, dunque perché dare invece tanto peso a un’idiozia tanto piccola per Peter Pan? Oltretutto non bisogna sottovalutare, come ha correttamente notato qualcuno, che Peter pronunciato con la E (alla tedesca) è un nome abbastanza comune nell’Alto Adige, e quindi il direttore di doppiaggio potrebbe aver scelto di rendere in qualche modo un po’ più italiano il nome del nostro eroe in questo senso.

Se c’è qualcosa da criticare nel primo doppiaggio di Peter Pan non è certo questa minuzia della E, quanto la voce di Wendy (Loredana Randisi) che risulta assai stridula e tutto sommato non attira le simpatie di un pubblico che, nella scena del bombardamento da parte dei Bimbi Sperduti, quasi si augurerebbe che questi riuscissero a colpirla così da non sentirla più parlare! Purtroppo bisogna riconoscere che Mario Almirante non era il miglior direttore di doppiaggio che si potesse desiderare: in Dumbo troviamo diverse battute recitate non in sincronia col movimento delle labbra, in Cenerentola scelse una Giuliana Maroni totalmente fuori parte per la protagonista (probabile motivo per cui il film fu ridoppiato nel ‘67), in Alice nel Paese delle Meraviglie abbiamo una Vittoria Febbi che sarà deliziosa nei suoi doppiaggi anni ’60 ma qui è difficilmente sopportabile. Fortunatamente, da Lilli e il Vagabondo in poi si decise di fare a meno della sua deleteria collaborazione e se proprio Lilli è stato ridoppiato nel ‘97 è stato unicamente per questioni di diritti, per così dire (troppo complicato da riassumere), e di pubblicità (per dare una voce famosa ai personaggi principali), tant’è che nel DVD del febbraio 2006 siamo tornati alla splendida versione italiana originale lasciando da parte l’oscenità del ‘97.

Restando sempre sulle voci, il Corrado Pani messo su Peter Pan potrebbe sembrare un po’ troppo maturo, ma in fondo la cosa non disturba affatto il piacere di seguire i dialoghi. Niente si può dire, invece, sull’ottimo Capitan Uncino di Stefano Sibaldi (voce italiana anche del topo Timoteo, dello Stregatto, di Biagio il vagabondo) che nell’87 verrà sostituito dall’altrettanto ottimo Giuseppe Rinaldi, anche lui storico doppiatore Disney da ricordare soprattutto per i suoi Gianni Caro, Pongo, sig. Banks e prof. Emelius Browne. La parte cantata di Wendy è stata affidata nei due doppiaggi a delle grandissime icone Disney: nel ‘53 abbiamo la magnifica Tina Centi forse in una delle sue migliori interpretazioni (leggete tra i commenti alla fine dell’articolo per sapere in quali altri film ha partecipato come doppiatrice), nell’87 le subentra Gianna Spagnulo che cantò per Duchessa, Miss Price, Biancaneve (ridoppiaggio) e Miss Bianca e che anche qui dà il meglio di sé stessa anche se forse è piuttosto matura per la giovane età del personaggio. La divina Tina Centi nel doppiaggio originale canta anche all’interno dei cori ed è riconoscibile, ad esempio, nella parte da solista della canzone d’apertura.

 

 

Dunque ecco i vari spezzoni caricati su youtube in ordine:

 

 

Titoli di testa (Seconda Stella a Destra)

La famiglia Darling

Peter conosce i bambini e li porta all’Isola Che Non C’è

La ciurma di Capitan Uncino

I Bimbi Sperduti

Gianni, Michele e i Bimbi Sperduti vengono catturati dagli indiani (Seguendo il Capo)

L’incontro con le sirene

Duello alla Roccia del Teschio

Il piano di Uncino

Peter Pan viene nominato Aquila Volante da Toro in Piedi

Trilli rivela a Capitan Uncino il nascondiglio di Peter Pan

Ninna nanna (di tutte le mamme)

Capitan Uncino mantiene le sue promesse

La resa dei conti

Ritorno a casa

 

 

Scaricateli in fretta prima che possano essere eliminati, non si sa mai! Per favore, non fatevi ingannare da questo Peter pronunciato con la E e da voci ovviamente diverse da quelle cui siete abituati: dimenticatevi per un momento del film come lo conoscete e tentate di apprezzare questo lavoro dei dorati anni ’50. Come già detto, è un doppiaggio che a livello di voci può piacere o meno, ma lo script era fenomenale e l’abbiamo perso da oltre 20 anni in favore di un nuovo becero copione che non può che convincere ancor di più i non intenditori Disney che un film con un doppiaggio talmente sconnesso è degno solo di un cartone animato per bambini! Rispolverare il doppiaggio del ‘53 anche per l’home video originale contribuirebbe ad eliminare dalla testa delle persone queste stupide idee ben più infantili dei film che esse giudicano tali. Quando il film sarà distribuito in Blu-Ray Disc, sarebbe per tutti un enorme valore aggiunto quello di possedere questo fantastico doppiaggio d’epoca. Ovviamente, visto il grande spazio a disposizione sui nuovi supporti BRD, nessuno vieta d’inserire accanto a questo doppiaggio originale anche il rifacimento dell’87 così da non scontentare chi tanto si è affezionato a quel famoso caposquadriglia che vuol far la pelle ad Uncino…

 

 

 

 

Per scaricare i video:

 

 

Innanzitutto, se non lo avete già, scaricate il programma FLV (è essenziale farlo come prima operazione): http://www.flvclick.com/FreeFLVPlayerSetup.exe

Poi andate su http://www.savetube.com/, inserite l’indirizzo URL del video e cliccate su GO. Nella nuova schermata cliccate su DOWLOAD.

Attenzione! Il video viene scaricato in un formato inesistente. Per risolvere questo problema, seguite queste istruzioni:

1. all’atto di dare l’avvio allo scaricamento, non cambiate il nome del file che vi viene proposto

2. una volta terminato il download, occorre che rinominiate il file in questo modo: nome_che_scegliete.flv

3. vi dovrebbe apparire un’icona rossa con la scritta FLV. Se è così, siete a posto e potrete vedere il vostro video. Se non compare, aprite una cartella qualsiasi e andate di seguito su: STRUMENTI - OPZIONI CARTELLA - VISUALIZZAZIONE - e qui togliete il segno di spunta alla voce “Nascondi le estensioni per tipi di file conosciuti”. Una volta dato l’ok, ritornate sul filmato scaricato e rinominatelo nome_che_scegliete.flv e i giochi sono fatti!

La risoluzione dei video scaricati in questo modo non è ottimale, ma per migliorarla un po’ esiste un bel programma che consente di leggere qualsiasi formato video. Si chiama VLC Media Player e vi basta digitare questo nome su Google per trovare immediatamente dei siti che permettono di scaricarlo gratuitamente.



I Mitici Disney

Author: Leprotto
02 10th, 2009
Da ieri, è in edicola I Mitici Disney con La Gazzetta dello Sport e Il Corriere della Sera, volumi monografici sui nostri eroi preferiti. Ogni numero è dedicato a uno di loro. Si comincia, naturalmente, da Topolino e poi sarà la volta (in ordine cronologico) di Paperino, Zio Paperone, Pippo, Paperinik, Minni, Qui Quo e Qua, la Banda Bassotti, Nonna Papera, Eta Beta, Paperina, Pluto, Paperoga, Archimede, Gambadilegno, Brigitta, Gastone, Basettoni, Amelia, Super Pippo, le Giovani Marmotte e altri 9 personaggi (i volumi sono 30 in totale).
Il primo volume, quello su Topolino, costa 1€ + 1€ del quotidiano, prezzo destinato inesorabilmente ad aumentare in modo vertiginoso (ben 8,99€ + 1€) e ad allontanare così anche i fan più fan. Sul primo numero c’è un’intervista virtuale a Topolino, un po’ d’informazioni su di lui, e, naturalmente, i fumetti:
- La più bella storia di tutti i tempi secondo i voti dei lettori: Topolino e l’unghia di Kalì, di Romano Scarpa
- La storia dedicata ai settant’anni di Topolino: Topolino e il fiume del tempo
- Due storie dedicate al filone “La vita è un gioco?”: Topolino e le regolissime del Guazzabù e Topolino e il lungo ritorno
 
E’ una raccolta molto interessante per via delle vecchie storie a fumetti, bella l’idea delle monete in oro 750‰ fondo specchio a tiratura limitata (4999 pezzi) che dal prossimo numero raffigureranno la testa delle lire (da 1 lira a 1000 lire, ma non so con quale cadenza usciranno), il raccoglitore per queste monete in uscita col prossimo numero dev’essere molto carino, ma… 10€ a uscita sono decisamente troppi! Il primo volume può bastare e avanzare.
 
fonte: disneyuomomondo.forumcommunity.net


02 9th, 2009

I Disney Studios hanno comunicato a zonadvd.com la distribuzione di quattro volumi di Walt Disney Treasures per il mercato spagnolo in data 29 aprile 2009 e le probabilità che tali DVD arrivino anche da noi sono altissime. I titoli che vedranno la luce sono:

 

- Semplicemente Paperino Vol. 3: collezione di cui presto scriveremo dettagliatamente, contiene le avventure di Donald Duck dal 1947 al 1950, tra cui tre corti nominati agli Oscar

- Topolino in Bianco e Nero Vol. 1: stupenda raccolta sulla carriera non a colori del topo più famoso del mondo (1928-1935)

- Topolino in Bianco e Nero Vol. 2: abbraccia la stessa epoca del primo volume recuperando i corti che lì sono stati lasciati da parte

- Oswald, il coniglio fortunato: ne abbiamo già parlato qui.

 

Prossimamente su zonadvd.com, tutti i dettagli relativi a questi 4 imperdibili DVD! Se fra queste specifiche tecniche spunterà fuori anche la lingua italiana, saremo a cavallo!

 

fonte: disneyvideo.altervista.org