Archive for Marzo, 2009

03 23rd, 2009

Videosystem.it riporta l’uscita, per il prossimo 27 maggio, di tre nuovi volumi dei Walt Disney Treasures. La cosa insolita è che al posto di Paperino Volume 3, in uscita un po’ ovunque in Europa, compare “Pippo, la Collezione Completa”. In più, vi è traccia di un solo volume di Topolino in bianco e nero… Speriamo di avere presto maggiori informazioni al riguardo.
 
http://www.videosystem.it/disney/news4.asp

 

Aggiornamento del 25 marzo: su dvd-store.it tutti questi tre volumi sono prenotabili, dunque è ufficiale che per ora da noi non uscirà Topolino B/N 2Paperino 3, ma in compenso saremo gli unici europei ad avere Pippo. Prima o poi comunque dovrebbero distribuire anche in Italia questi due volumi di Topolino e Paperino, perché, come si è già detto, le edizioni che presto usciranno in Francia e Spagna pare conterranno anche l’audio italiano.

 

Fonte: http://disneyvideo.altervista.org/forum/



Annette

Author: Leprotto
03 20th, 2009

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Walt Disney capisce prestissimo l’impatto del mezzo televisivo e tutto l’interesse che può rappresentare per la sua azienda. Decide così di collaborare con il canale ABC e produce, a partire dal 1954, diverse trasmissioni il cui tema centrale è il suo parco a tema, Disneyland. Parallelamente, dal 3 ottobre 1955 al 25 settembre 1959, propone una striscia giornaliera, il Mickey Mouse Club, di durata pari a un’ora, che dal lunedì al venerdì presenta 24 bambini di talento. Soprannominati “mouseketeers”, questi giovani, selezionati con cura, fanno il tip tap, suonano e introducono ospiti, serie e altri cartoni, sotto la direzione di due adulti, Jimmie Dodd e Roy Williams. Sul piano del contenuto, il Mickey Mouse Club dispone di un meccanismo, all’americana, molto ben oliato. La trasmissione presenta infatti ogni giorno un tema specifico: lunedì, musica; martedì, l’ospite speciale; mercoledì, spontaneità; giovedì, il circo; infine venerdì, il talento. Il programma prevede anche serie inedite come Le Avventure di Spin e Marty, The Hardy Boys o Adventure in Dairyland.

Tra tutti i “mouseketeers”, Annette Funicello è senza alcun dubbio la più grande star della banda del Mickey Mouse Club.

 

Prima di diventare famosa, agli esordi della sua carriera, la ragazzina chiede a Walt Disney di poter cambiare cognome e optare per qualcosa di più americano. Teme infatti che nessuno riesca a pronunciare “Funicello” in modo corretto. Il papà di Topolino la convince del contrario, sostenendo che questo nome dal suono italiano non solo può distinguerla dagli altri ma soprattutto che bisogna che sia fiera delle sue origini. Annette Funicello fa così da parte le sue pretese e non tarda a constatare quanto l’opinione di Walt Disney sia ben fondata visto il grande successo che le arriva. Incinta del suo primo figlio nel 1965, frena la sua carriera per dedicarsi al suo ruolo di madre. Nel frattempo, la troviamo in alcuni beach films che gira per un altro Studio. Questo passaggio alla concorrenza non impedisce alla ragazza di continuare a chiedere consigli a Walt Disney in persona che le suggerisce, per esempio, di evitare d’indossare dei bikini. Ancora una volta, Annette segue l’opinione del suo pigmalione…

 

La sua vita presso gli Studios Disney costituisce in realtà il vero nocciolo della sua carriera. Oltre alla trasmissione settimanale del Mickey Mouse Club, partecipa infatti a diverse serie tra cui Altre Avventure di Spin e Marty e Adventure in Dairyland (seconda stagione, 1956 - 1957) e Le Nuove Avventure di Spin e Marty (terza stagione, 1957 - 1958). Inoltre appare in vari film (Babes in Toyland (1961), Le disavventure di Merlin Jones (1964), Lo zio dello scimpanzè (1965)) e film TV Disney (The Horsemasters (1961), Giallo a Firenze (1962)). La troviamo anche in diversi episodi della serie Disneyland: The Fourth Anniversary Show (1957), Elfego Baca (1959), The Title Makers/Nature’s Half Acre (1961), Backstage Party (1961), Disneyland After Dark (1962) e The Golden Horseshoe Revue (1962). Infine, per il suo sedicesimo compleanno, Walt Disney le permette di recitare in tre episodi della seconda stagione di Zorro. Si unirà di nuovo al vendicatore mascherato in occasione di un episodio speciale, due anni dopo.

 

Nel 1958, Annette Funicello già si fa valere per il suo talento come la più popolare dei “mouseketeers”. Walt Disney cerca allora immediatamente di scoprire se è in grado di rivestire un ruolo più impeganto. Le propone così di diventare la vedette di una serie del Mickey Mouse Club il cui titolo riprende semplicemente il suo nome di battesimo: Annette. Senza saperlo, la ragazza dà allora una svolta decisiva alla sua carriera nascente. Annette la serie porta così Annette l’attrice nel cuore del pubblico americano. Diventa l’adolescente ideale, ragazza timida, gentile e attraente ammirata da tutti i giovani dell’epoca, maschi e femmine, e dai loro genitori, nella migliore tradizione Disney. Ed è a loro che virtualmente la Disney dedica il Treasure americano sulla serie TV Annette distribuito negli Stati Uniti l’11 novembre 2008.

 

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La sceneggiatura della serie è tratta da un romanzo per adolescenti pubblicato nel 1950: Margaret di Janette Sebring Lowrey. Il titolo viene ovviamente modificato per riprendere il nome della protagonista. Stessa sorta di cambiamento subisce la storia che viene trasposta dal 1909 all’era contemporanea, cioè gli anni ‘50. La contrapposizione campagna/città viene mantenuta con i personaggi di Laura Rogan (la cittadina in voga) e Jet Maypen (la ragazza fuori moda di campagna), ma tutte le storie secondarie intorno agli adulti vengono soppresse per concentrare il racconto sulle preoccupazioni adolescenziali dell’epoca. Charles Lamont, molto noto per la sua capacità di dirigere le giovani attrici, si occupa della regia della serie che viene girata in meno di due mesi a cominciare dal novembre 1957 e sarà trasmessa dal febbraio 1958. Annette sarà l’ultimissima serie inedita del Mickey Mouse Club che smetterà di andare in onda dopo una quarta stagione fatta di ritrasmissioni.

 

Annette ricicla una caterva di attori cresciuti nella galassia televisiva Disney di allora. Questo marchio di fabbrica è tuttora attuale, come dimostra il Disney Channel che lo utilizza diffusamente per le sue produzioni, primi fra tutte i Disney Channel Original Movies.

David Stollery così veste con successo i panni di Mike Martin, il simpatico barista, diventando in questo modo l’unico personaggio adolescente di tutte le serie del Mickey Mouse Club ad avere un lavoretto extrascolastico, una piccola boccata di realtà in un universo tutto dolcezza. L’attore è già apparso nelle tre serie di Spin e Marty e in due lungometraggi Disney, Carovana Verso il West e I Dieci Che Osarono.

Tim Considine interpreta, invece, Steven Abernathy, il fidanzatino di Laura Rogan. Il giovane attore è ben noto ai telespettatori del Mickey Mouse Club poiché era apparso nelle tre serie di Spin e Marty e in due stagioni di The Hardy Boys. Lo vedremo anche nel film TV Elfego Baca e poi, sempre per Disney, nel lungometraggio Geremia Cane e Spia insieme a Roberta Shore, che in Annette è la gelosa Laura Rogan.

Accanto a queste stelle di casa, molti altri “mouseketeers” rivestono ruoli più o meno importanti come Doreen Tracey, Sharon Baird, Cheryl Holdridge, Bonnie Fields, Tommy Cole. Tutti questi volti déjà-vus piacciono enormemente al pubblico che quindi li elegge a stragrande maggioranza.

Al di là del cast di adolescenti, troviamo Mary Wickes che è la domestica tuttofare dello zio e della zia di Annette. L’attrice è già apparsa in qualche episodio di Zorro, è nel cast di L’orgoglioso ribelle (1958, distribuito dalla Buena Vista ma non prodotto dalla Disney), farà da modello per l’animazione di Crudelia De Mon e tornerà in Disney, tramite la sua costola Touchstone, molti anni dopo per i due Sister Act per poi prestare la voce a Laverne nel Gobbo di Notre-Dame.

 

Dal lato della musica, il tema della serie è ripreso da una canzone interpretata da Jimmie Dodd, il presentatore adulto del Mickey Mouse Club durante la seconda stagione. Le altre canzoni sono invece inedite e sono scritte da Frances Jeffords, Tom Adair, Buddy Baker, Oliver Wallace, Franklyn Marks, Bob Jackman e Joseph Mullendore. Dalla colonna sonora rapidamente emergerà una hit: How Will I Know My Love?. Destinato a sostenere il lato campagnolo del personaggio di Annette, il titolo piace tanto che si decide di farne un 45 giri. Il successo è immenso, con grande stupore della sua interprete, convinta di essere una pessima cantante. Walt Disney passa però sopra ai suoi timori infondati e fa firmare ad Annette Funicello un contratto con la sua casa di produzione discografica, la Disneyland Records.

Ma nel cantare adotta un trucco. Dopo una prima registrazione, ricanta infatti sopra la versione già incisa cercando di restare fedele il più possibile ai versi già intonati. Questo artificio dà alle canzoni una sonorità tutta particolare. Il successo commerciale, che arriva immediatamente, esplode del tutto al terzo 45 giri, Tall Paul, scritto dai fratelli Sherman, che diventano in seguito i suoi compositori quasi abituali. Walt Disney, sempre all’erta, nota subito la qualità del loro lavoro e propone ai due di lavorare direttamente per lui e i suoi film. Cominciano nel 1961 con le canzoni del Cow-Boy col Velo da Sposa, poi realizzano il loro capolavoro nel 1964 con Mary Poppins. Grazie anche al successo di Tall Paul, viene creata l’etichetta Buena Vista Records sulla scia di tanto favore del pubblico. Annette Funicello canta per questo nuovo label così da mirare a un pubblico più vasto di quello offerto dall’etichetta Disneyland, giudicato troppo infantile. Infila un album dietro l’altro tra cui i popolarissimi Hawaiiannette, Italiannette e Dance Annette. Conduce quindi due carriere parallele, attrice e cantante.

 

Nel 1965, Annette Funicello si ritira dalle scene. Nel 1992 rivela al pubblico che è affetta da sclerosi multipla, malattia contro cui tuttora combatte.

 

Tenuto conto dell’insieme delle sue attività per la Disney, Annette Funicello può essere oggi considerata la primissima ambasciatrice della Casa di Topolino nella sua interezza. È sicuramente la prima egeria Disney e surclassa tutte le sue contemporanee “mouseketeers”. È forse perché è stata l’unica ad essere scelta personalmente da Walt Disney in persona o, ad essere cattivi, perché in qualità d’immigrata italiana era una nuova esperienza in una televisione fatta allora unicamente da e per i WASP (White Anglo Saxon Protestants), in disprezzo di tutte le altre minoranze? Difficile a dirsi. Una cosa è certa: la sua serie eponima trae pieno vantaggio dalla sua aura e, riempita oggi di un marcato fascino nostalgico, resta uno svago leggero, testimonianza di un’epoca in cui la violenza sembrava assente. E a cinquant’anni di distanza, questa serie TV conserva intatta la sua capacità di divertire. Da riscoprire assolutamente!

 

Nel doppio DVD americano, gli episodi sono presentati nel loro aspect ratio originale di 1,33:1, con audio inglese in Dolby Digital 2.0, sottotitoli nella stessa lingua, le immancabili introduzioni di Leonard Maltin e due documentari: Musically Yours, Annette (12 min.) e To Annette With Love (16 min.).

 

adattato da zuzudisney.com



03 18th, 2009

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È la volta di parlare un po’ dei due volumi di cortometraggi in bianco e nero di Topolino. La data di uscita italiana per questi due Treasures, così come per Oswald e Paperino 3, non è ancora nota, ma questi DVD arriveranno presto in Francia e Spagna con audio italiano. Non ci resta che pazientare e ingannare l’attesa dando uno sguardo a come appaiono i Treasures oltreoceano… sperando che nel Vecchio Continente ci giungano senza alcun taglio…

Molto prima dei parchi a tema, dei lungometraggi e del gigantismo aziendale, c’erano un uomo e il suo topo. La creazione di Topolino da parte di Walt Disney ha influenzato l’evoluzione della cultura popolare in America e perfino del mondo intero tanto quanto (se non addirittura più di) qualsiasi altra cosa nel ventesimo secolo. Dopo una serie di delusioni nella sua faticosa carriera, Walt riscosse grande successo quando Topolino si presentò al mondo per la prima volta e fu questo successo a permettere la nascita del suo futuro impero.

I due volume di Walt Disney Treasures dedicati ai cortometraggi in bianco e nero di Mickey ci portano indietro a quei giorni della Disney in cui Topolino era una stella del cinema appena nata. Sebbene più grossolano sia nell’animazione che nel carattere, in generale si trattava dello stesso eroe vivace, affascinante, buontempone e tipicamente americano che conosciamo oggi.

I due dischi del primo volume offrono 34 corti compresi tra il 1928 e il 1935 e il secondo volume completa la prima raccolta includendo i 40 corti dello stesso periodo precedentemente omessi. Il critico e storico cinematografico Leonard Maltin apre il primo disco presentandoci l’America degli anni ‘20 così che si possa comprendere al meglio l’impatto che i cartoon di Topolino potevano avere all’epoca. Le sue introduzioni fanno anche da prefazione a molti corti spiegando situazioni e battute che potrebbero essere considerate tabù nella società moderna. L’entusiasmo che prova di fronte a questi pezzi di storia è sempre evidente, ma le introduzioni possono a volte assumere un tono eccessivamente di scusa per quel che è contenuto in questi corti. Tuttavia, esse forniscono un utile contesto storico e costituiscono un piccolo scotto da pagare per avere questi cartoni su DVD in versione non censurata. A questo proposito, primo fra tutti spicca il primissimo e famosissimo corto Steamboat Willie che prima di questa raccolta circolava da decenni con una scena in meno (anche nella VHS italiana I capolavori di Topolino) che ora è stata finalmente reinserita… almeno nell’edizione americana… ma le possibilità che venga nuovamente censurato per il mercato europeo sono abbastanza ridotte.

Ognuno dei corti di questi due volumi è presentato in un aspect ratio di 1,33:1 fullscreen e molti appaiono opportunamente contornati da bande nere su tutti e quattro i lati. La qualità video è in generale favolosa data l’età del materiale e il tutto è molto pulito e definito per essere stato prodotto 80 anni fa! Sicuramente vi sono spesso imperfezioni e sfarfalii, e guai se così non fosse, ma grazie all’estrema cura nella preservazione e nel restauro di queste opere, esse appaiono ora più belle che mai, forse anche più di quanto siano mai state.

Anche sul fronte audio è stata riservata molta cura. Il fruscio è frequente e spesso sarete tentati di alzare il volume più del solito, ma in generale è comunque soddisfacente a dir poco. C’è solo un’eccezione: l’audio di “Ye Olden Days” (“Laggiù nel medioevo”) è messo piuttosto maluccio all’inizio, il che potrebbe corrispondere o meno al modo in cui fu originariamente presentato, ma ad ogni modo è un problema che si risolve presto.

Veniamo ai contenuti speciali più importanti del primo volume. Innanzitutto vi è una featurette dal titolo “Frank and Ollie… and Mickey” (18 min.ca.). Trattasi di un’affascinante intervista tra Leonard Maltin e due degli animatori più leggendari della Disney, Frank Thomas e Ollie Johnston. Benché siano entrati in Disney verso la fine dei giorni in bianco e nero di Topolino, hanno molto da raccontare su quanto il personaggio abbia significato per loro. Maltin spesso mostra loro un certo disegno chiedendo che lo analizzino. È uno dei migliori extra di tutta la serie dei Treasures.

Abbiamo poi due story scripts che ci permettono di guardare alcuni corti in versione storyboard con disegni e testi esplicativi d’epoca. Fra questi, il più interessante è quello di Steamboat Willie.

Sul secondo disco, troviamo una versione di The Mail Pilot in animazione grezza: prima di portare un cartoon alla colorazione e ai tocchi finali, Walt soleva proiettare un “test a matita” così che si potesse discutere tutti insieme degli eventuali cambiamenti da apportare. Purtroppo The Mail Pilot è l’unico sopravvissuto e non si tratta nemmeno di una versione ultimata, ma l’audio è intatto e siamo comunque di fronte ad un extra interessantissimo per ogni patito d’animazione.

Infine c’è spazio per la solita ma sempre intrigante galleria di manifesti (21) di vari cartoni di Topolino, molti dei quali sono completamente a colori. Alcuni contengono un commento audio di Maltin.

I contenuti speciali del secondo volume iniziano con “Mickey Mania: Collecting Mickey Merchandise” (13 min.ca.), in cui Maltin fa visita alla casa dello straordinario collezionista Bernie Shine. I due chiacchierano su cosa renda Topolino così attraente, dopodiché Shine ci porta a fare un giro tra la sua montagna di memorabilia di Mickey provenienti da tutto il globo e che risalgono specialmente agli anni ‘20 e ‘30. Tra la marea di giochi, giocattoli e perfino alimenti a tema topoliniano, Shine fa notare quel che molti ritengono essere il primissimo giocattolo di Mickey.

Mickey’s Portrait Artist: John Hench” (4 min.ca.) è un segmento molto breve ma carino in cui s’intervista l’uomo incaricato di disegnare Topolino in occasione dei suoi compleanni durante gli anni, un artista da poco tempo passato a miglior vita. Maltin ed Hench discorrono in particolare sul modello rotondo che sta alla base del mitico topo e su quanto quest’elemento lo renda un personaggio gradevole.

Poi, varie gallerie con sfondi, disegni, locandine e copertine di libri, riviste e dischi per un totale di 239 immagini. Infine, le strisce di fumetti “Mickey’s Sunday Funnies” che possono essere consultate in due modi differenti: in forma di video (15 min.c.a.), che include una biografia introduttiva sull’artista di fumetti Floyd Gottfredson, oppure tramite una galleria che permette di sfogliare autonomamente ogni striscia.

adattato da ultimatedisney.com



Dal forum di avmagazine si apprende che il Blu-Ray Disc italiano di Pinocchio è stato rinviato ad aprile poiché per il mese di marzo si sono registrate poche prenotazioni per High School Musical 3. L’uscita di Pinocchio avrebbe, secondo la Disney, spostato tutto l’interese degli acquirenti su quest’ultimo titolo lasciando invenduto High School Musical 3. Ad ogni modo, lo stesso BD italiano è già in vendita nel Regno Unito su Play.com a 20,99 euro incluse spese di spedizione per l’Italia. Le differenze rispetto alla vera edizione italiana di Pinocchio, il cui prezzo di listino sarà di 32,99€ ed in vendita si troverà a circa 27€ streetprice, riguardano esclusivamente le scritte sulla confezione che appaiono in inglese e non tradotte in italiano; il contenuto dei 3 dischi (2BD+1DVD) è perfettamente identico a quello che arriverà da noi il 1° aprile, comprese lingue audio, sottotitoli e tutto il resto. Insomma, possiamo comprare in tutta tranquillità la versione del Regno Unito e risparmiare diversi euro, visto che l’unica perdita cui andiamo incontro in questo modo riguarda scritte d’importanza pari a zero e spesso tradotte con i piedi: chi non ricorda la “restaurazione” (anziché “restauro”) digitale del DVD di Peter Pan? Oppure la menzione di Uffa invece che dell’Amico Gufo sulla cover di Bambi 2? Roba da mettersi le mani tra i capelli e che di sicuro non vale gli aggiuntivi 10 euro o più che ci vogliono far spendere nel Bel Paese. 
Ringraziamo per la segnalazione Nunziante Valoroso, che tra l’altro è l’autore della versione italiana di molti extra di questo nuovo BD!